Centro diurno per disabili Spiragli per la riapertura

7 Febbraio 2020

PENNE. La Fondazione Paolo VI di Penne si è detta disponibile a riprendere il servizio del centro diurno sociale per i 18 disabili gravi e gravissimi del comprensorio vestino che, dal 20 dicembre...

PENNE. La Fondazione Paolo VI di Penne si è detta disponibile a riprendere il servizio del centro diurno sociale per i 18 disabili gravi e gravissimi del comprensorio vestino che, dal 20 dicembre scorso, non ricevono più l’assistenza socio ricreativa. La Coop Sgs di Lanciano, che a dicembre scorso si è aggiudicata il bando messo in piedi dall’Ecad, non ha infatti mai attivato il servizio. Mercoledì si è tenuta una riunione a Carpineto della Nora, capofila dell’ambito sociale distrettuale 19, per cercare la soluzione migliore per ridare ai 18 ragazzi la possibilità di effettuare le loro attività sociali.
Attività che per i più potranno sembrare banali, ma che in realtà valgono tantissimo per il morale e lo spirito dei ragazzi, e sono di grande aiuto anche alle famiglie che, costantemente, vivono situazioni difficili. L’Ecad, che ha ribadito la diffida alla Sgs ad attivare il servizio entro il 14 febbraio, ha chiesto alla Fondazione Paolo VI, in precedenza gestore del centro diurno sociale, qualora vi fosse la necessità, di portare avanti il servizio sociale del centro diurno almeno fino a luglio. La Paolo VI ieri, tramite il direttore Nazzareno Cancelli, ha convocato immediatamente un incontro con l’associazione Abbattiamo le barriere onlus e con le famiglie dei ragazzi. La fondazione si è detta disponibile a riprendere il servizio a condizione che la progettualità vada di anno in anno. «Anche noi famiglie non siamo interessate ad assegnazioni provvisorie. La progettualità per i nostri ragazzi serve di anno in anno», sottolinea Alessia Cacciatore, sorella di uno dei 18 ragazzi, «vorrei ringraziare Donatella Rosini per l’impegno profuso nel trovare una valida alternativa affinché questi ragazzi possano riprendere le attività».
«Ci siamo attivati per risolvere il problema, raccogliendo e sostenendo le istanze della onlus Abbattiamo le barriere», dice l’assessore comunale al Sociale Lorenza Di Vincenzo, «poiché è incomprensibile il ritardo accumulato per l’apertura del centro diurno, riservato ai 18 disabili dell’area vestina dopo l’aggiudicazione dell’appalto».