Centro per i malati di idrosadenite a Chieti

La dolorosa malattia della pelle colpisce l’1% della popolazione: stop ai viaggi della speranza
PESCARA. L'idrosadenite suppurativa, una dolorosa malattia cronica che provoca cisti, noduli, ascessi, infiammazioni in diverse parti del corpo, soprattutto i genitali, può essere curata anche in Abruzzo, nella clinica dermatologica dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, diretta dal professor Paolo Amerio.
Può dirsi concluso il calvario dei pazienti, oltre un centinaio (ma è in corso un censimento da parte del Dipartimento per la salute e il welfare della Regione, diretto da Angelo Muraglia), che per anni sono stati costretti a costose traferte in altre regioni (unità dermatologica di Venezia, ospedale Sant'Anna di Ferrara, i centri universitari Tor Vergata e Gemelli a Roma, policlinico universitario di Cagliari) per tentare cure e alleviare sofferenze. La malattia colpisce l'1 per cento della popolazione, ha cause sconosciute, si controlla farmacologicamente e con una serie di terapie dai costi improponibili.
Nel febbraio scorso, l'Inversa onlus, associazione italiana di pazienti, circa 1500 in Italia, che ha sede a Selargius, provincia di Cagliari, presieduta da Giusi Pintori, aveva lanciato un appello alle istituzioni abruzzesi per la creazione di un centro di riferimento della patologia, che non è del tutto curabile, ma si può tenere sotto controllo e non è contagiosa. L'unico segnale, per ora, arrivato dalla Regione è l'annuncio dell'indagine per capire quanti sono i malati di idrosadenite in Abruzzo. Amerio, insieme al suo staff composto da tre dirigenti medici, Maria Gabriella Andreassi, Massimo Amatetti e Gianluca Proietto, si dice pronto ad accogliere i pazienti che ancora non conoscono la struttura teatina: «Siamo stati i primi in Abruzzo a trattare l'idrosadenite suppurativa con Adalimumab, un farmaco biologico che ha ottenuto l'indicazione per il trattamento di questa malattia e proseguiamo con successo le terapie».
Tra la clinica e l'associazione sono stati avviati contatti di collaborazione «per condividere l'obiettivo di una cura più puntuale per i malati». Pintori ringrazia Amerio per il sostegno dato alla battaglia che ha visto la realizzazione di un obiettivo condiviso: «Attraverso questa collaborazione possiamo andare ai tavoli istituzionali, a cominciare dall'assessorato alla Sanità, per avviare tutti i percorsi diagnostici e terapeutici del caso e le indagini epidemiologiche, il censimento deve essere attuato con diagnosi differenziali, considerando i sintomi della malattia. In questa fase stiamo affrontando, anche con i malati abruzzesi, i problemi dei costi delle medicazioni avanzate, 80 euro al giorno, insostenibili per un kit medicale di garze e disinfettanti». L'équipe di Amerio si occupa anche di altre malattie autoimmuni quali lichen scleroatrofico, pemfigo, pemfigoide, morfea, sclerodermia,dermatomiosite, morbo di Bechet, fotodermatosi e tante altre patologie rare per oltre 200 day hospital e 13 mila prestazioni ambulatoriali negli ultimi 10 anni. Per contattare Inversa: 3405428207, inversaonlus@gmail.com, www.inversaonlus.it. Info clinica dermatologica: 0871358040, dermatologia.chieti@asl2abruzzo.it, www.info.asl2abruzzo.it/ospedalechieti/clinica-dermatologica.html .
Cinzia Cordesco
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