Centro per i vaccini, è già a rischio la ricerca dei locali

4 Giugno 2024

Scade giovedì l’avviso della Asl per reperire un immobile Russo: requisiti stringenti, il bando potrebbe andare deserto

FRANCAVILLA. La Asl di Chieti cerca un locale per riportare a Francavilla il centro vaccinale. Per questo, nei giorni scorsi, è stato pubblicato un avviso volto al reperimento di un immobile dove poter allestire la struttura sanitaria. In questo modo, l’obiettivo dell’azienda sanitaria è quello di riportare sul territorio un servizio assente da fine febbraio quando, in seguito ad un controllo dei Nas, l’allora centro vaccinale collocato all’interno del Padovano era stato chiuso e trasferito nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino.
La ricerca di un locale, la cui scadenza dell’avviso è fissata a giovedì 6 giugno, rappresenta solo l’ultimo atto di una vicenda che in questi mesi ha vissuto più capitoli. Dopo la chiusura del servizio al Padovano, la Asl aveva pensato di riportare le vaccinazioni in città accorpandole al consultorio. Una scelta che però non aveva soddisfatto nessuno ed era risultata impossibile anche per le difficoltà logistiche dell’adeguamento dei locali.
Per questo, un paio di settimane fa, il direttore della Asl Thomas Schael ha incontrato il sindaco di Francavilla Luisa Russo, per comunicarle la momentanea impossibilità di riportare il servizio sul territorio, almeno fino al termine dei lavori di ristrutturazione del Padovano. Una prospettiva che non ha entusiasmato il primo cittadino e per la quale la Asl ha deciso di adoperarsi, tanto da pubblicare l’avviso. Al suo interno sono presenti alcuni requisiti, tra cui un’allocazione centrale o semi centrale, parcheggio esclusivo o pubblico per personale e utenza nelle immediate vicinanze, facilmente raggiungibile e collocato vicino ai servizi sanitari presenti, possibilmente al piano terra e senza barriere architettoniche e pronto all’uso. Proprio i requisiti però alimentano lo scetticismo del sindaco Russo: «Finalmente si è deciso di pubblicare un avviso per trovare un locale utile a riportare in città il servizio vaccinale», commenta, «ritengo questa la strada migliore per arrivare al risultato e non posso che essere soddisfatta. Tuttavia, reputo i requisiti richiesti piuttosto stringenti. Mi auguro che se questo primo tentativo dovesse andare deserto, la Asl possa rivederlo per renderlo più appetibile, per poi ripubblicarlo». Giovedì il primo momento della verità.