Centro per l’impiego, pratiche solo online

L’ufficio di via Passolanciano usa lo smart working. La direttrice: «Attività in presenza non necessarie»
PESCARA. Prosegue da remoto l'attività del Centro per l'impiego di Pescara collocato in via Passolanciano. Dall'esplosione della pandemia, gli uffici hanno rimodulato i servizi per l'utenza gestendoli al 90 per cento in smart working, mantenendo il contatto con gli utenti telefonicamente e ancora di più via mail.
«Dopo il periodo di lockdown», spiega Adelina Pietroleonardo responsabile del Centro per l'impiego di Pescara, «abbiamo proseguito l'attività per lo più in smart working. Abbiamo compreso che molte delle prestazioni che erano fatte esclusivamente in presenza, oggi possono essere portate avanti, mantenendo il contatto con l'utenza via mail. Questa è stata una bella soddisfazione, perché anche gli utenti possono svolgere le pratiche a distanza, senza inutili perdite di tempo».
Se per le nuove iscrizioni, le richieste di disoccupazione e tutti gli adempimenti legati alla legge 68/99 che regola le norme per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, l'iter va avanti senza intoppi a distanza, qualche problema insorge con Garanzia giovani, il programma di inserimento nel mondo del lavoro per i cosiddetti Neet, i ragazzi fino ai 29 anni che non studiano e non lavorano. «L'attivazione del programma», fa presente, «prevede la sottoscrizione di un patto di collaborazione con i soggetti beneficiari. Questa pratica deve essere necessariamente svolta in presenza, ma in questa fase per garantire il rispetto delle norme di sicurezza legate al contagio, ci organizziamo per limitare gli accessi il più possibile e gestire gli appuntamenti all'esterno della nostra sede».
«Capita però», ammette la responsabile, «che non vengano raggiunti degli obiettivi, perché molto spesso questi giovani non rispondono alle mail e vanno sollecitati ripetutamente». Il Centro per l'impiego ha sottoscritto 100 patti di collaborazione nell'ambito del programma sull'occupazione giovanile. Ammontano a 60 quelli da sottoscrivere (dato di fine gennaio).
«La pandemia», precisa la direttrice, «ha rallentato tutto e soprattutto ha ridotto molte possibilità di tirocinio. Penso ad esempio ad attività come stabilimenti balneari o della ristorazione al momento ferme, che però rappresentavano un grande contenitore a cui attingere per l'inserimento dei giovani». Ciò che al momento invece si è ridotto notevolmente sono le richieste di disoccupazione. «Con il blocco dei licenziamenti stabilito nell'ambito delle misure a sostegno della crisi finanziaria Covid», continua Pietroleonardo, «anche le richieste di disoccupazione si sono bloccate. Temo tuttavia che in questo ambito ci sarà un aumento dei licenziamenti. Quando sarà possibile ripartire, molte attività che fino a oggi sono state ferme, non riusciranno a rialzarsi, e saranno costrette a interrompere i rapporti di lavoro con i loro dipendenti». Informazioni utili sono reperibili sui portali Pescaralavoro (www.pescaralavoro.it) e Selfi Regione Abruzzo (https://selfi.regione.abruzzo.it/). Per contattare il Centro per l'impiego sono disponibili l'indirizzo mail cpi.pescara@regioneabruzzo.it e il numero di telefono: 085/7671.
Marcella Pace
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

