Centro trasfusionale aperto solo a metà

5 Maggio 2019

Penne, al San Massimo in servizio c’è un solo tecnico. La Asl assume due nefrologi per l’emodialisi

PENNE. Il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, ha pubblicato un avviso per l’assunzione di due medici di nefrologia per le esigenze del servizio emodialisi dell’ospedale San Massimo di Penne. La selezione, oltre che sulla valutazione dei titoli, consisterà in un colloquio attinente ad argomenti inerenti alla posizione da occupare.
Per il mese di maggio e per tutto il periodo estivo, intanto, si è proceduto alla riorganizzazione oraria del servizio trasfusionale del San Massimo. A partire dal mese in corso e per tutto il periodo estivo, infatti, causa assenze di personale tecnico, il servizio trasfusionale potrà avere dei giorni con un orario differente da quello attuale: la mattina dalle ore 8 alle 14 per richieste sangue ed emocomponenti, mentre pomeriggio e sera ci sarà solo reperibilità per le urgenze. La decisione è stata presa in quanto non è possibile garantire con un solo tecnico l’apertura pomeridiana. Per evitare disservizi i responsabili e i medici dei reparti sono stati invitati a provvedere alle richieste di sangue entro le ore 13, in quanto dalle ore 14 saranno prese solo le urgenze reali, non quelle di tipo organizzativo. La decisione di riorganizzare l’orario del servizio trasfusionale non comporterà alcun disagio per il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio.
«Con la pronta disponibilità le urgenze saranno garantite 24 ore su 24», ha spiegato il dottor Di Luzio. Di ben altro avviso è invece il segretario regionale del sindacato Fials, Gabriele Pasqualone. «Malgrado gli slogan di qualcuno non migliorano affatto i servizi nel nostro ospedale. Prima il servizio trasfusionale aveva la reperibilità mattino, pomeriggio e notte, anche durante i festivi», ha sottolineato Pasqualone. Di certo per l’ospedale San Massimo c’è la necessità di rinforzare i reparti e i servizi che hanno carenze di personale. Negli ultimi dieci anni l’ospedale di Penne è stato depotenziato in termini di posti letto, personale medico e infermieristico, e di servizio. Le professionalità mediche non sono più di una cinquantina. La palestra riabilitativa, addirittura, che fino al Duemila contava 11 fisioterapisti, che servivano anche gli utenti esterni, oggi ha solo tre terapisti esclusivamente per i soli pazienti ricoverati. Complessi chiuse Ginecologia e Punto nascite, Geriatria, mentre il Laboratorio analisi da unità operativa complessa è diventata unità operativa semplice, e la Rianimazione è stata ridotta a terapia intensiva post operatoria.