Centro vaccinale, il Comune propone Santa Caterina

L’idea del sindaco per riportare il servizio operativo in città Dallo scorso febbraio è stato trasferito a San Giovanni Teatino
FRANCAVILLA. Con l'avviso della Asl finalizzato alla ricerca di un locale idoneo andato deserto, il Comune di Francavilla ha scritto all’azienda sanitaria locale per proporre alcuni locali dell’istituto Santa Caterina e riportare il centro vaccinale sul territorio. Questo infatti è il contenuto di una lettera che il sindaco Luisa Russo ha inviato ai vertici della Asl di Chieti, invitandoli a valutare tale nuova opportunità. Il centro vaccinazioni infatti, è chiuso da fine febbraio, ovvero da quando i Nas hanno fatto visita negli ambulatori collocati all'interno del Padovano. Da lì, con l'immediato trasferimento nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino, sono state valutate una serie di possibilità, a partire dalla convivenza con il consultorio poi tramontata, per passare alla proposta di ulteriori spazi comunali, come quelli del Centro del riuso. L'ultimo tentativo, almeno fino a questo momento, è stato l'avviso pubblicato dalla Asl a inizio giugno, per reperire un locale idoneo alle attività. Tale avviso però è andato deserto, una prospettiva che tra le altre cose non ha destato particolare sorpresa tra gli amministratori, visti i requisiti che proprio il sindaco Russo aveva definito piuttosto stringenti. Per questo, nei giorni scorsi Russo ha sondato il terreno con l'istituto Santa Caterina in via Tosti, chiedendo e ottenendo una disponibilità di massima. Ecco perché, nella missiva inviata alla Asl, il sindaco mette sul tavolo tale nuova opportunità, chiedendo di organizzare un sopralluogo congiunto. «Sono trascorsi mesi, ormai, da quando i Nas hanno chiuso il centro vaccinale e la Asl ha trasferito il servizio a San Giovanni Teatino», dice Russo. «Fin da subito, l'Azienda sanitaria mi aveva garantito una soluzione per riportare il servizio in città. Tuttavia, l'avviso pubblico della Asl volto è andato deserto, così come sono state scartate le opzioni del Centro del riuso e del consultorio. Propongo, a questo punto, di prendere in considerazione l'istituto Santa Caterina, dove già vengono erogate prestazioni sanitarie. Confido in una rapida risoluzione: è già stata rimossa la presenza del medico sulle ambulanze del 118 e, con un utenza così numerosa, Francavilla non può permettersi di rinunciare anche a questo servizio».

