Centro vaccini, soluzione vicina: disponibile anche palazzo Fuksas

Oltre al Palafiere di via Tirino, Masci sta valutando l’offerta per il piano terra dell’edificio in via Volta E ieri il record di dosi: 5.285. La Asl: vaccinato in provincia l’85% della popolazione, 259mila persone
PESCARA. C’è una seconda offerta, per la sede del secondo hub vaccinale in città.
Nei giorni scorsi il Comune ha avviato le trattative con l’imprenditore Franco Danelli per tornare ad utilizzare il Palafiere di via Tirino, già usato l’anno scorso, ma nelle ultime ore si è aperta una seconda possibilità ed è quella del palazzo Fuksas, in via Alessandro Volta, ex sede della Fater, il cui piano terra è stato messo a disposizione per l’emergenza sanitaria. Un primo sopralluogo ci è già stato, la Asl ha dato l’ok per cui nelle prossime ore, probabilmente oggi se non domani, il sindaco Carlo Masci chiuderà la trattativa con De Cecco per il Palazzo Fuksas, o con Danelli per il Palafiere, in modo da partire già lunedì con l’organizzazione.
VACCINI E POLEMICHE
Intanto la Asl di Pescara, che punta ad avere la nuova sede in una decina di giorni, fa il punto della situazione e risponde con i numeri alle polemiche sollevate sulla macchina organizzativa dei vaccini, sulle code e sulle chiusure nei giorni festivi. Alla data del 5 gennaio, la Asl, come quelle di Teramo e L’Aquila, ha sottoposto a vaccinazione l’85,2% della popolazione vaccinabile (da 5 anni in su): sono 259mila i cittadini della provincia di Pescara che hanno ricevuto la prima dose, mentre sono arrivati alla terza dose in 114.300 (la Asl è seconda in Abruzzo, dopo Teramo, per le terze dosi inoculate). Il target fissato dal commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo è stato «abbondantemente raggiunto e superato», dice soddisfatto Rossano Di Luzio, referente della campagna vaccinale, snocciolando i dati. A fronte dei 2.700 vaccini circa da somministrare nei giorni feriali (tra il primo dicembre e il 9 gennaio), nella Asl ne vengono somministrati circa 4.800 e ieri è stato raggiunto il record, dal 2 gennaio 2021, di 5.285 dosi. Rispetto al numero di vaccini indicato sempre da Figliuolo come obiettivo (dal primo dicembre), fino ad ora ne sono stati inoculati 7.500 in più, tenendo conto anche del lavoro dei medici di famiglia (attivi soprattutto in provincia) e delle farmacie. «Si procede bene, anzi benissimo», rimarca Di Luzio. «Avendo realizzato questi numeri, abbiamo chiuso nei giorni festivi, nel rispetto del contratto di lavoro dei medici per ciò che riguarda ferie e riposi. Altrimenti avremmo dovuto ridurre le linee vaccinali nei giorni feriali per restare aperti nei giorni festivi, considerato che il numero di medici è quello. Ma nei giorni in cui siamo stati operativi, abbiamo lavorato più di altre Asl e meglio di noi c’è solo Teramo, per le terze dosi».
FILE E PRENOTAZIONI
C’è poi la questione delle file, generate da chi raggiunge gli hub senza prenotarsi. Per le prime dosi non è necessaria la registrazione sul portale e il 3 gennaio, ad esempio, sono state somministrate 755 prime dosi, di cui 500 solo al Città Sant’Angelo Village, dove la fila era lunghissima, mentre la settimana precedente sono state circa 200 al giorno. Il capitolo prenotazioni. I primi posti disponibili (se non ci saranno cancellazioni) sono quelli all’hub di Penne, venerdì prossimo e lunedì 17, mentre a Scafa non c’è possibilità di vaccinarsi fino al 15 febbraio, a Città Sant’Angelo ci si può registrare il 2 marzo e a Pescara il 31 marzo. Ci si può rivolgere anche a farmacie e medici di base e ci saranno altre disponibilità con il nuovo hub dove tre pomeriggi a settimana saranno dedicati ai bambini. Per i più piccoli le prenotazioni sono esaurite, fino al 4 marzo, ma i calendari saranno riaperti. L’attenzione, sottolinea Di Luzio, è concentrata sui prenotati. Il che equivale a dire di non mettersi in coda con la certezza di essere accolti.
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