Centrodestra contro D’Alfonso: sindaci lasciati soli

4 Marzo 2017

L’accusa: «Non era a Roma a difendere l’Abruzzo». La replica: «Complottisti della politica, si ricrederanno»

PESCARA. La polemica del giorno dopo la scatenano i consiglieri regionali di opposizione. Rilevando «con stupore e rammarico, l’assenza del presidente della Giunta regionale, che invece di accompagnare e difendere un grande pezzo d’Abruzzo, ha preferito rimanere nel suo ufficio di Pescara». L’accusa la lanciano dai banchi del centro-destra, Giovanni Chiodi, Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti. Segno che, l’assenza del governatore Luciano D’Alfonso alla protesta romana dei sindaci Abruzzesidi giovedì non è passata inosservata. «I complottisti della politica avranno modo di ricredersi», replica, chiamato in causa ai microfoni di Teleponte, il presidente della Giunta. Che a Roma, fa sapere, ci andrà martedì prossimo. Una data non casuale: proprio martedì, infatti, scade il termine per la presentazione alla Camera degli emendamenti al discusso decreto terremoto finito nel mirino della manifestazione dell’altro ieri.

«È stata una mobilitazione bella, civile, seria quella degli abruzzesi e dei teramani ieri a Roma - spiegano in una nota Chiodi & C. -. Una testimonianza di unità ed al di là di ogni steccato, di dignità e di orgoglio della nostra comunità. E, a proposito dell’assenza di D’Alfonso, i tre consiglieri di opposizione ritengono che «questo atteggiamento va sottolineato e stigmatizzato poiché è chiaro a tutti che se qualche risultato sarà raggiunto, lo si dovrà solo alle migliaia di abruzzesi che fisicamente o anche solo moralmente hanno dimostrato al governo e al Parlamento i bisogni e la fierezza del nostro popolo». Insomma, concludono, «lasciarli soli, e lasciare soli tutti i sindaci e i rappresentanti dei territori non è da Presidente di tutti gli abruzzesi, e rimarrà una mancanza incomprensibile ed indelebile».

Se D’alfonso si limita ad una battuta, ben più articolata è, invece, la replica del consigliere rdel Pd, Sandro Mariani, ai colleghi del centrodestra. «Ieri, il presidente ha continuato a lavorare per i bisogni della Regione definendo la piattaforma dei contenuti con i colleghi Presidenti e con il Commissario Vasco Errani - assicura -. Martedì ci sarà un importante confronto proprio sui temi del sisma e del maltempo di gennaio, questa volta con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi». Ma non è tutto. «La manifestazione di ieri - continua Mariani - cui il governo regionale ha preso parte con l’assessore Dino Pepe e i Consiglieri Camillo D’Alessandro e Luciano Monticelli, oltre al sottoscritto, è stata un segnale da parte del territorio che ha posto temi ad alcuni rappresentanti delle istituzioni parlamentari, temi sui quali il presidente D’Alfonso, che sin dai primi giorni dell’emergenza sta lavorando ventre a terra per arrivare ad obiettivi ulteriori rispetto a quelli già conseguiti». Senza contare, prosegue il consigliere del Pd, «il dialogo proficuo e continuo con il capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Fabrizio Curcio, che sabato scorso è venuto a constatare di persona la situazione nel Teramano. Stiamo lavorando - conclude Mariani - per scongiurare che, come accaduto nel 2009, territori gravemente colpiti dal sisma quali i Comuni della Valle Siciliana vengano esclusi dal cratere».