Centrodestra, nella corsa a sindaco rispunta Masci

Possibile la scelta del coordinatore di Forza Italia se la Lega si prende la Regione Ma resta in ballo anche Antonelli (FI), strada sbarrata invece per Testa (FdI)
PESCARA. «Le trattative nel centrodestra per il candidato sindaco partiranno a breve, subito dopo la scelta per la presidenza della Regione». A farlo presente è il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante, che conferma che non è ancora partito il dialogo a livello comunale tra i partiti della futura coalizione.
I riflettori, per ora, sono tutti puntati sulle regionali e, in proposito, ieri è circolata la voce che le elezioni in Abruzzo possano svolgersi il prossimo 10 febbraio. Adesso, quindi, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e liste civiche stanno trattando per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Il dialogo è cominciato l’altra sera ad Arcore con un incontro tra Salvini, Giorgetti, Barlusconi e Tajani. Ma proprio da questo negoziato si determineranno le scelte future per i candidati sindaci di Pescara e Montesilvano. «Se alla Lega dovesse andare la presidenza della Regione», spiegano fonti del centrodestra, «a Forza Italia spetterebbe la scelta di Pescara e, forse, anche quella di Montesilvano». Decisamente più difficile appare l’ipotesi di aspiranti sindaci indicati da Fratelli d’Italia, considerata fuori dai giochi avendo già ottenuto le candidature a Teramo e all’Aquila.
Tutti i vertici locali dei partiti di centrodestra sostengono che è presto per parlare di comunali. Tuttavia, nomi di possibili candidati sono già cominciati a circolare, alcuni dei quali con insistenza. E tra questi c’è quello di Carlo Masci capogruppo di Pescara futura, nonché coordinatore provinciale di Forza Italia. Sarebbe lui in pole position per Pescara, al momento, sempreché l’eventuale scelta del candidato dovesse spettare effettivamente al partito di Berlusconi. Masci, oltre ad avere una lunga esperienza come assessore e come consigliere comunale, si è già candidato a sindaco per il centrodestra nel 2003, ottenendo al primo turno il 49 per cento dei voti, contro il 48 per cento di Luciano D’Alfonso, in corsa per il centrosinistra. La situazione si è poi ribaltata al ballottaggio, grazie ad alcune alleanze con le civiche che hanno permesso a D’Alfonso di essere proclamato sindaco.
Masci, contattato dal Centro, non ha escluso la possibilità di potersi ricandidare una seconda volta. «È prematuro parlarne», si è limitato a dire, «non si sa ancora nulla sul candidato alla Regione. Comunque sia, si dovrà scegliere il meglio, sia per le regionali, che per le comunali. Io penso, però, che si debba parlare prima dei programmi e poi dei candidati, per il bene dei pescaresi e degli abruzzesi. Si dovrà avere un gruppo di persone che amino la città, perché in questi cinque anni è mancato l’amore per Pescara».
In posizione più defilata, al momento, c’è un altro candidato di Forza Italia che potrebbe essere speso in alternativa Masci. Si tratta del capogruppo Marcello Antonelli, il quale non ha mai nascosto l’ambizione di voler correre per la carica di sindaco, avendo anche lui acquisito esperienza come assessore comunale e come consigliere. Vorrebbe ripresentarsi anche l’ex sindaco azzurro Luigi Albore Mascia. Appare sbarrata, invece, la strada per Fratelli d’Italia. L’ipotesi di rimettere in gioco per la carica di sindaco il capogruppo Guerino Testa, uscito perdente alle scorse elezioni comunali del 2014, quando il centrodestra si è presentato con due candidati, appare molto difficile da realizzare. «Stiamo lavorando per una lista competitiva», ha affermato, «a noi interessa il programma molto più dei candidati sindaci, perché solo così si potranno recuperare sacche di elettorato perse negli ultimi anni».
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