Centrosinistra, 4 nomi per il sindaco

9 Aprile 2019

Vertice del Pd con due dirigenti nazionali. Sclocco in pole position, ma restano in campo anche Cuzzi, Pagnanelli e Blasioli

PESCARA. Non c’è ancora accordo sul candidato sindaco del centrosinistra. Il vertice del Pd di ieri pomeriggio con le due dirigenti nazionali, inviate dal segretario Nicola Zingaretti a dipanare la matassa per la scelta di un candidato che possa unire tutta la coalizione, non ha prodotto risultati concreti. Il partito resta diviso, al punto che in serata è emersa una rosa di quattro nomi da proporre negli incontri di oggi con gli alleati.
LA ROSA. I nomi sono quelli già circolati nei giorni scorsi. Si tratta dell’ex assessore regionale Marinella Sclocco, dell’assessore comunale Giacomo Cuzzi, del presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli e del consigliere regionale Antonio Blasioli, che però ha già detto di non essere disponibile a candidarsi.
La rosa di nomi, secondo indiscrezioni, sarebbe emerso dopo il vertice, in un incontro successivo in cui sarebbe stato stilato un elenco da proporre oggi all’incontro con i rappresentanti degli altri partiti e delle liste civiche del centrosinistra.
LE DIRIGENTI INVIATE DA ROMA. Alle 17 in punto le due dirigenti inviate da Zingaretti, cioè Marina Sereni, responsabile per il partito degli enti locali e la deputata Paola De Micheli, vice del segretario nazionale, sono scese da un’Alfa Romeo Giulietta di colore grigio davanti alla sede del Pd di via Lungaterno, scortate da un’auto della guardia di finanza. Ad aspettarli c’erano in quel momento sono alcuni esponenti locali del partito, tra cui Andrea Catena e Leila Kechoud. Poi, sono cominciati ad arrivare alla spicciolata gli altri: il segretario regionale Renzo Di Sabatino, il senatore Luciano D’Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, gli assessori e i consiglieri.
La riunione rigorosamente a porte chiuse (non è stato permesso di entrare nemmeno ai fotografi per fare uno scatto) è durata all’incirca due ore. De Micheli e Sereni hanno cercato di ricostruire quanto accaduto e le cause che hanno portato all’impasse, per poi avviare un dibattito interno con tutti i presenti. Ciò che le due dirigenti hanno potuto constatare è che all’interno del partito non c’è una visione unitaria. Il Pd risulta ancora spaccato sulla scelta del candidato, nonostante i numerosi appelli giunti nei giorni scorsi dagli esponenti dem di maggior peso.
PARTITO IN STALLO. Che il vertice non abbia prodotto passi in avanti lo si intuisce anche dal comunicato emanato subito dopo la riunione. «Al centro dell’incontro», si legge, «è stata posta la volontà del Partito democratico di lavorare ancora nelle prossime ore per far sì che alle elezioni amministrative per il Comune di Pescara il centrosinistra possa presentarsi con una coalizione coesa e competitiva, attorno ad una candidatura più condivisa possibile». «L’esperienza di governo condotta in questi anni dall’amministrazione Alessandrini», prosegue la nota, «ha raggiunto importanti risultati per la città che possono e debbono essere consolidati e innovati nel prossimo futuro. Il centrosinistra a Pescara può e deve ripartire dall’unità delle forze democratiche e progressiste che a febbraio hanno condiviso la battaglia per le regionali». «Per questo il Partito democratico», conclude, «promuoverà nelle prossime ore un nuovo incontro con tutte le forze del centrosinistra, chiedendo ad ognuno di sgomberare il campo da ogni rigidità e pregiudiziale».
PROSEGUONO GLI INCONTRI. Il lavoro delle inviate da Zingaretti, dunque, non è terminato. A Pescara è rimasta, però, solo Marina Sereni, mentre Paola De Micheli è ripartita ieri sera. La responsabile degli enti locali del Partito democratico, oggi, incontrerà i rappresentanti degli altri partiti del centrosinistra, a cominciare da Mdp-Articolo uno che ha proposto per primo il nome di Marinella Sclocco. Quest’ultima, comunque, resta in pole position anche se il suo nome continua a dividere il Pd. Stasera, forse, potrebbe uscire un’indicazione più precisa.
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