Centrosinistra al bivio: Russo o Buttari

Il candidato sindaco di Francavilla. L’ultimo tavolo della maggioranza ha indicato i nomi: si sceglie la prossima settimana
FRANCAVILLA. Come da pronostico, saranno Luisa Russo e Francesca Buttari a giocarsi il ruolo di candidato sindaco della coalizione di centrosinistra a Francavilla, con la prima pronta a scattare dalla pole position. Anche se non ha prodotto un risultato definitivo - almeno formale - l’ultimo tavolo tra le forze che compongono l’attuale maggioranza ha avuto il merito di chiudere i lavori per proiettarsi all’esito finale, atteso al massimo per l’inizio della prossima settimana.
Da quello che si apprende è stata già trovata la sede per dare il via alla prossima campagna elettorale, da collocare nei locali di viale Nettuno che fino a pochi mesi fa hanno ospitato i sanitari del 118. Non solo. C’è anche la data di apertura, prevista per mercoledì 2 giugno. Bisogna solo capire con quali foto arredare il suo interno. Come emerso durante l’incontro di mercoledì, l’ago della bilancia fin qui pende dalla parte dell’avvocato Russo. Lei ha incassato l’appoggio di gran parte dei consiglieri di maggioranza, oltre a quello dell’intera giunta, apparendo come il nome capace di aggregare più di ogni altro.
L’ex vice sindaco Buttari ha avuto il sostegno della consigliera Valeria Spacca, di una frangia del Partito democratico, di altri simboli interni al Pd come quello dei Giovani democratici e di alcune associazioni presenti sul territorio. Tutto questo potrebbe non bastare, ma fa di lei l’alternativa al nome della Russo.
Più staccati gli altri due profili presenti sul tavolo: quello di Cristina Rapino, anche lei appartenente al Pd, che ha riportato le 11 firme di altrettanti componenti del direttivo, tra cui quelle dei consiglieri Mario Gallo e Tina Di Girolamo, mentre Davide Campli ha ottenuto l’appoggio dell’altro consigliere Antonio Iurescia.
Difficile dunque, che a pochi giorni dalla scelta definitiva, le ultime due opzioni possano recitare un ruolo da protagonista. Quello che invece appare quasi certo, ma che non più tardi di un mese fa certo non era, è la ritrovata volontà di correre insieme, salvo risvolti clamorosi dell’ultim’ora. Da tutte le forze che hanno partecipato al tavolo finale emerge la sensazione che il risultato è stato ormai prodotto e va solo analizzato, che resta ferma la volontà di correre uniti nella prossima tornata elettorale e, cosa non meno importante, che a prescindere dal nome a cui spetterà il compito di portare la bandiera, la coalizione andrà avanti nel solco tracciato da questi dieci anni di amministrazione Luciani. Parte del merito di questo risultato va ascritto al segretario provinciale del Pd Gianni Cordisco, entrato in campo nel momento clou della partita e capace di riportare tutti sulla via del dialogo, sia interno che esterno. Ora la sfida si è ristretta, i nomi sono due e va fatta l’ultima scelta. Le indicazioni spingono nella direzione della Russo, ma c'è ancora qualche giorno di tempo per sovvertire gli equilibri. Poi via con la campagna elettorale.

