Cepagatti, bimbo ucciso dal cane: genitori indagati per omicidio colposo

20 Ottobre 2016

Il cane Giulia che lo ha ucciso è detenuto legalmente ed è di proprietà del nonno del piccolo morto ieri durante il trasporto in ospedale

PESCARA. Sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo M.D.R., padre del piccolo Ferdinando, morto ieri sera a Cepagatti (Pescara) dopo essere stato azzannato da uno dei due cani di famiglia, e sua moglie S.V., che non è la madre del bimbo. Ad aggredire il piccolo, di 19 mesi, è stato un cane corso di nome Giulia, nel piazzale davanti all'abitazione. Il medico legale Ildo Polidoro ha già effettuato l'ispezione cadaverica e il pm Silvia Santoro ha dato il nulla osta per la restituzione della salma. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Pescara e della stazione di Cepagatti per ricostruire quanto accaduto ieri pomeriggio. «Stiamo cercando di capire la dinamica, considerando che è stato aperto un fascicolo - spiega il maggiore Claudio Scarponi - Sono in corso gli accertamenti per chiarire ogni aspetto di questa tragica vicenda. La certezza è l'aggressione del cane Giulia al bambino. Il latrato del cane ha richiamato l'attenzione dei presenti che si sono subito resi conto della gravità dell'accaduto». «È stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso - ricorda Scarponi - ma per celerità il papà ha caricato il figlioletto in macchina diretto verso l'ospedale di Chieti dove purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare».

Gli accertamenti degli inquirenti dovranno ora stabilire in quali condizioni erano tenuti i due cani all'esterno della casa, regolarmente registrati all'anagrafe canina e di proprietà del padre di M.D.R. «Stiamo cercando di chiarire ogni aspetto della vicenda - aggiunge il comandante della Compagnia Carabinieri di Pescara - anche per individuare eventuali responsabilità. Solo successivamente potremo esprimerci». Pare che i due cani, o comunque il cane Giulia, fossero stati legati anche in altre occasioni. «I cani - conclude Scarponi - erano normalmente tenuti alla catena, ma è ancora presto per esprimerci in maniera definitiva». Una cosa è certa: i cani erano legati come ha confermato anche il nonno acquisito del bimbo, Aleardo Vadini, autista di scuolabus per conto del Comune di Cepagatti e padre della madre acquisita del piccolo Ferdinando.