Cepagatti inaugura la nuova scuola media con 8 aule e un campo

CEPAGATTI . Villanova di Cepagatti ha la sua nuova scuola media, inaugurata mercoledì alla presenza di tutta l’amministrazione comunale dal sindaco Gino Cantò e dei responsabili dell’istituto....
CEPAGATTI . Villanova di Cepagatti ha la sua nuova scuola media, inaugurata mercoledì alla presenza di tutta l’amministrazione comunale dal sindaco Gino Cantò e dei responsabili dell’istituto. Presenti tra gli altri anche il consigliere regionale Guerino Testa, l'ex sindaco Sirena Rapattoni e i rappresentanti dell’impresa esecutrice Colanzi. Alla cerimonia sobria sono intervenuti per la benedizione di rito il sacerdote don Christian Evangelista e la Banda di Cepagatti. L’intervento è costato oltre un milione e 600mila euro: i fondi sono arrivati dal ristoro economico concesso dalla Terna per la costruzione della centrale elettrica e degli elettrodotti sul territorio di Cepagatti. Il finanziamento ha permesso di costruire un edificio di 1.100 metri quadrati, con otto aule e un campo polivalente, che da settembre ospiterà in sicurezza gli studenti. «In qualità di sindaco», sottolinea Cantò, «con l’attuale giunta ho portato a termine con decisione l’opera programmata dalle precedenti amministrazioni. All’epoca, si parlava di una cifra irrisoria», continua il sindaco ricordando l’iter del finanziamento ricevuto da Terna, «di molto inferiore a quella che il Comune è in seguito riuscito a ottenere. Se siamo arrivati a 8 milioni e 300mila euro, è perché io e altri consiglieri di Cepagatti pretendemmo di più, visto il fortissimo impatto della centrale, e ottenemmo quasi 9 milioni di euro: 7 in opere pubbliche e altri 2 in opere di razionalizzazione delle linee elettriche, a fronte di 800mila euro proposti inizialmente da Terna, nella mediazione a cui il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri si è riferito in un intervento sul Centro di alcuni giorni fa».
Sospiri aveva accusato il Comune di non riconoscere i meriti della sua azione politica: «È stato ringraziato in maniera esaustiva dalle precedenti amministrazioni», ribatte Cantò, «ma forse gli è rimasto indigesto il boccone che ha dovuto ingoiare due anni fa, quando perse clamorosamente le elezioni a Cepagatti, e getta discredito sugli avversari politici attaccandosi a qualunque cosa pur di far parlare di sé».
Andrea Rapino

