Cepagatti, Tari azzerata a 80 attività commerciali

Approvate dalla giunta alcune agevolazioni per bar, ristoranti, pizzerie e pub Tra i beneficiari i negozi di vestiti e calzature. Riduzioni per le famiglie povere
CEPAGATTI. «Dare un segnale concreto alle attività economiche e favorirne la ripartenza, dopo lo stop imposto dal Covid 19». Con questo obiettivo la giunta comunale di Cepagatti del sindaco Gino Cantò ha deciso nei giorni scorsi, grazie agli aiuti di Stato, di prevedere una agevolazione, per il pagamento della Tari per l’anno 2021, con l’azzeramento per le utenze non domestiche che hanno dovuto chiudere forzatamente o limitare l’apertura durante la pandemia. L’agevolazione, si legge nella delibera, sarà «pari al 100% della parte variabile e fissa della tariffa dovuta a titolo di Tari», come annunciano il vice sindaco Annalisa Palozzo e il consigliere con delega al Commercio Germano Farinaccia sottolineando che i beneficiari del provvedimento saranno i negozi di abbigliamento e calzature per adulti (attività prevalente), bar, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub, discoteche e night club, e saranno inserite anche palestre e Asd, per un totale di 80 attività.
La giunta, si legge sempre nella delibera, ha ritenuto «doveroso intervenire con agevolazioni mirate per sostenere» le attività «soggette a disagio economico derivante dalle normative per il contenimento della pandemia da Covid 19». Ma si va anche oltre, dicono Palozzo e Farinaccia, perché «abbiamo pensato anche alle famiglie in stato di necessità, sempre per via del Covid. In loro favore sarà applicata una agevolazione pari alla riduzione del 15% sulla tariffa variabile della Tari e gli interessati dovranno fare richiesta, entro il 30 settembre, presentando una domanda al Comune». Le famiglie che potranno beneficiare del “bonus sociale” sono quelle con Isee non superiore a 8.275 euro ma, nel caso di famiglie che hanno quattro figli o più di quattro, l’Isee non deve essere superiore i ventimila euro.
Palozzo e Farinaccia guardano indietro, al periodo dell’emergenza sanitaria, e dicono che questo comune è stato «molto colpito dalla pandemia, sotto tutti i punti di vista. Se abbiamo superato quella fase è stato grazie alla sinergia che si è creata tra istituzioni e attività commerciali. Ci siamo aiutati tutti, chi ha una attività ha promosso l’asporto e la consegna a domicilio anche come servizio e, avendo chiesto a tutti dei sacrifici, ora vogliamo dimostrare che il Comune è vicino nella ripartenza alle attività che hanno sofferto per le limitazioni subite nel 2020 e fino a poco fa, per il protrarsi della pandemia. Le somme che saranno risparmiare per la Tari, speriamo possano essere usate per la ripresa», concludono.

