Cepagatti, trovato il casco dei rapinatori

13 Luglio 2022

Il colpo al centro agroalimentare. Utilizzato per colpire la guardia giurata: analisi in corso per isolare eventuali impronte

CEPAGATTI. È tornata a casa e sta meglio, anche se ci vorranno ancora dei giorni prima che possa riprendersi completamente, la guardia giurata di 49 anni di Chieti Scalo, U.F., rapinata lunedì mattina nel centro agroalimentare di Villanova di Cepagatti da due persone armate di pistola, con calzamaglia in volto e caschi neri in testa. E uno dei caschi, utilizzati per compiere il colpo, fruttato 28mila euro, ossia gli incassi del fine settimana di uno degli operatori del mercato, è stato ritrovato nel piazzale della struttura e sequestrato dai carabinieri per verificare se vi siano tracce per risalire ai malviventi.
Si ritiene che proprio quel casco sia stato usato da uno dei banditi per aggredire e colpire alla testa la guardia, la quale ha provato a reagire, sferrando anche un pugno, per salvare il denaro e l’arma che poi gli è stata portata via.
Stando al suo racconto, una volta finito a terra, sarebbe stato preso a calci e poi di nuovo colpito alla testa con il calcio della pistola. Quindi la fuga dei due malviventi prima in sella a uno scooterone nero, rubato nel 2021 a Roma, e ritrovato nelle vicinanze, e poi su una Porsche Cayenne dove ad attenderli c’era un complice. È proprio sui due mezzi che si stanno concentrando le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Cepagatti e della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando.
Secondo la vittima, i due che hanno compiuto il colpo erano italiani e non avevano una particolare inflessione dialettale. Tutto è accaduto, stando anche ai dipendenti della struttura, in non più di tre minuti. Un’azione rapidissima ripresa, attimo per attimo, dagli impianti di videosorveglianza, già acquisiti e analizzati. (a.d.f.)