Cercasi artisti per i blocchi anti terrorismo

6 Settembre 2017

Bando del Comune per colorare le barriere sulla riviera. No di Forza Italia: vanno affidate ai commercianti

PESCARA. Scritte e disegni sulle barriere antiterrorismo della riviera. È l’idea dell’amministrazione comunale per abbellire i blocchi messi sul lungomare per il rischio attentati dopo i morti di Barcellona. Un’idea già contestata dall’opposizione: no ai disegni, dice Forza Italia, sì alle pubblicità dei locali «danneggiati» dalla presenza dei new jersey.
Si apre un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione: il Comune ha aperto un indirizzo mail (partecipe@comune.pescara.it) per raccogliere proposte artistiche per i blocchi già imbrattati con scritte razziste. Fino alla fine di settembre si potranno inviare idee che, poi, a ottobre dovrebbero essere messe in pratica.
Il consigliere di minoranza Vincenzo D’Incecco boccia l’idea del Comune: «Non accetteremo che si lascino quelle barriere nelle mani di writer dal romantico spirito sessantottino come vorrebbero Sinistra Italiana e il sindaco Marco Alessandrini. Chi subisce un danno da quelle strutture», dice D’Incecco, «deve anche avere la possibilità di ricavarne una sorta di risarcimento morale e aziendale». La proposta di D’Incecco è affidare le barriere ai commercianti: «Se gli imprenditori pescaresi dovranno sopportare il disagio rappresentato dalle barriere posizionate sulla riviera nord e in tutto il centro pedonale, chiediamo al Comune di consentire loro di adottare quelle stesse barriere, utilizzandole anche a scopo promozionale, e rendendole comunque più gradevoli alla vista».
La consigliera di Sinistra Italiana Daniela Santroni è la promotrice del progetto del Comune: «Le barriere sono importanti per la sicurezza ma sono anche il simbolo di odio e paura», dice, «dobbiamo ribaltare questo concetto, la paura non deve averla vinta e va combattuta con la bellezza, con l’arte e con la creatività. La nostra proposta è semplice e siamo contenti che il sindaco l’abbia raccolta subito. Invitiamo tutti gli artisti cittadini e gli studenti a coprire le scritte di istigazione all’odio e razzismo con frasi scritte di pace e poesie. Vorremmo fare in modo che i blocchi di cemento che ci ricordano quotidianamente che viviamo in un mondo della paura, possano invece diventare un elemento con cui la sconfiggiamo. Per questo invitiamo tutti a mandarci progetti, frasi, versi con i quali procederemo poi all’intervento artistico sui new jersey».