«Cercavo una storia di tutti i giorni»

L’editrice che ha scoperto la serie fortunata e l’ha portata in Italia
Il Castoro, la casa editrice che ha portato in Italia le avventure di Greg La Schiappa ha iniziato a fare libri per ragazzi nel 1999. Di questi ultimi mesi è il lancio di un nuovo marchio per “giovani adulti”, HotSpot, che raccoglie testi che declinano storie molto coinvolgenti e temi importanti dell’età di transizione verso il mondo adulto. Renata Gorgani, il direttore editoriale della casa editrice, ha raccontato a Il Tirreno come ha individuato il fenomeno della Schiappa, decidendo di portarlo in Italia, dove è diventato uno dei casi letterari di maggior successo degli ultimi 10 anni, ma anche come lavora un editore per ragazzi per fiutare libri di successo.
Come ha scoperto Jeff Kinney e il suo personaggio Greg?
«Abbiamo intercettato il Diario di una Schiappa nel 2006. Da tempo nella casa editrice cercavamo libri che affiancassero alla grande qualità anche un formato che potesse attirare i ragazzi che leggono poco e che si spaventano davanti a un libro. Cercavamo libri per i ragazzi delle medie che avessero illustrazioni, un testo non troppo lungo e una storia ambientata nella vita reale. Erano gli anni del grande successo di Harry Potter, volevamo riportare i ragazzi alla vita quotidiana. Ed ecco che incontriamo il personaggio di Greg Heffley, un ragazzino normale, con qualche pregio e molti difetti, come tutti i ragazzi della sua età. Illustrato magistralmente dal suo autore e molto divertente».
Insomma, un libro irresistibile.
«Era quello che faceva per noi, l’abbiamo preso. All’inizio non eravamo certi che un formato così nuovo potesse funzionare ma ben preso ci siamo resi conto che il libro sarebbe diventato un best seller, e così è stato. Jeff Kinney come persona».
Lei ha avuto modo di incontrarlo più volte. C’è qualche aneddoto da raccontare ai suoi lettori di ogni età?
«Kinney è una persona straordinaria. Crede profondamente nella “missione” di fare leggere i ragazzi. Recentemente ha fatto una campagna personale per avvicinare i ragazzi, e non solo, alle biblioteche. All’inizio non si era reso conto di quanto potenziale avessero i suoi libri. Ma anche quando è diventato uno degli scrittori più ricchi del mondo, con oltre 165 milioni di copie vendute, è rimasto con i piedi per terra, non ha cambiato la sua vita e anzi ha cercato di usare la sua enorme popolarità per fare qualcosa di buono. È venuto già due volte in Italia, adora stare in mezzo ai ragazzi, ama farsi fotografare con loro e tornerà in Italia per il decimo libro della serie».
Facciamo un passo indietro: come arriva un editore di libri per ragazzi a decidere di pubblicare un libro piuttosto che un altro?
«Noi non abbiamo un metodo fisso per scegliere i libri. Intanto dobbiamo distinguere tra libri di autori stranieri e libri di autori italiani. Per i primi certamente leggiamo le liste che ci propongono gli agenti e gli editori. Quando una trama, un autore o un’idea ci pare interessante allora leggiamo il testo, in “prima lettura”. Abbiamo alcuni collaboratori che fanno questo per noi. Poi, se i nostri lettori di fiducia ci dicono che è un buon libro, allora lo leggiamo direttamente prima di decidere di acquistarne i diritti. Ma cerchiamo anche tra quanto viene pubblicato in giro, leggendo le recensioni, e anche andando direttamente in libreria negli Usa, in Francia o in Uk!». (j.p.)

