Cerimonia per il soldato disperso in guerra

CIVITAQUANA. Dalla Russia un viaggio lungo 79 anni. La piastrina identificativa appartenuta a Isidoro Di Sante, 20 anni, un soldato di Civitaquana dato per disperso il 12 gennaio 1942 durante la...
CIVITAQUANA. Dalla Russia un viaggio lungo 79 anni. La piastrina identificativa appartenuta a Isidoro Di Sante, 20 anni, un soldato di Civitaquana dato per disperso il 12 gennaio 1942 durante la campagna di Russia, è stato riconsegnato alla famiglia nel corso di una intensa cerimonia svoltasi nei giorni scorsi nel cortile comunale, alla quale hanno partecipato numerose autorità.
L’evento è stato organizzato dal gruppo di ricerca “Armir, il ritorno dall’oblio”, fondato e diretto da Enia Accettura, e curato da Franca Longo, referente per l’Abruzzo dell’associazione, in collaborazione con l’associazione alpini gruppo Valle Nora, il Comune di Civitaquana, l'associazione nazionale combattenti e reduci e il “Gruppo Storico Regio Esercito 1861-1946 L'Aquila”. Il cimelio è stato ritrovato da Alexander e Ivan Perminov, padre e figlio, durante una operazione di scavi (finalizzati al recupero di oggetti appartenuti ai soldati dispersi in guerra)a Certkovo, un villaggio della Russia europea sud occidentale.
La piastrina è stata riconsegnata, nel corso di una toccante cerimonia, al nipote del soldato scomparso, di Civitaquana, che porta il suo stesso nome, Isidoro Di Sante, dal sindaco Samuele Di Profio e dal primo cittadino di Castilenti (dove il soldato nacque il 27 marzo 1922), Alberto Giuliani.
Alla cerimonia hanno preso parte 13 gruppi alpini e molte cariche militari e civili, il capitano dei carabinieri della compagnia di Penne, Giovanni De Rosa; il tenente colonnello dell'Aeronautica militare e presidente dell'associazione combattenti e reduci, federazione Pescara, Carlo Cetteo Cipriani; il colonnello e capo del comando militare dell’Esercito "Abruzzo e Molise", Marco Iovinelli; il p residente dell'associazione nazionale alpini della zezione Abruzzi, Pietro D'Alfonso; lo storico abruzzese, Mario Salvitti. È stato un lungo viaggio quello della piastrina del soldato Di Sante rintracciato sotto metri di terra scavata in un territorio molto vasto della Russia. Il gruppo Armir, fondato tre anni fa, è specializzato in questo tipo di ricerche.(c.co.)

