Cerolini: «Città impreparata all’ondata di gran caldo»

6 Luglio 2015

PESCARA. Una rete di protezione a maglie molto larghe per l’emergenza caldo a Pescara. Non solo l’impossibilità di allestire una task-force sanitaria, causa le gravi carenze di personale ospedaliero,...

PESCARA. Una rete di protezione a maglie molto larghe per l’emergenza caldo a Pescara. Non solo l’impossibilità di allestire una task-force sanitaria, causa le gravi carenze di personale ospedaliero, il deficit dell’assistenza, soprattutto per la popolazione anziana, riguarda anche e soprattutto i servizi di informazione e le attività domiciliari.

A pensarla così è il coordinatore cittadino di Forza Italia, Guido Cerolini. «Per la prima volta, dopo anni», attacca, «la città rischia di trovarsi impreparata dinanzi alle cosiddette ondate di calore, con livello di allarme 1. L'amministrazione comunale non ha ritenuto opportuno fare alcuna comunicazione ufficiale. Non solo: il Comune non ha provveduto alla consueta distribuzione di opuscoli e vademecum rivolti agli anziani, per dare utili indicazioni circa i comportamenti da tenere dinanzi al forte caldo» . Cerolini parla di «superficialità e leggerezza che espone la città a gravi pericoli, considerando. «C'è un'altissima percentuale di anziani» dice il rappresentante dell’opposizione, medico di professione, «che vivono soli e che oggi si sentono ancora più abbandonati». Cerolini, nella giunta di Albore Mascia, ha ricoperto le funzioni di assessore alle Politiche sociali, occupandosi in prima persona dell'organizzazione dei servizi per scongiurare gli effetti negativi dell'estate sulla popolazione.

«Nei cinque anni di amministrazione di centrodestra» prosegue «avevamo messo in piedi una rete di assistenza che non ha mai registrato sbavature. Non solo abbiamo dato vita al Cos, centro operativo sociale, ma abbiamo dato un'organizzazione operativa istituendo quella linea telefonica alla quale non solo l'anziano in condizioni di bisogno poteva chiamare 24 ore su 24 per chiedere qualunque forma di aiuto, dalla minima spesa, per evitare di uscire di casa con il grande caldo, all'acquisto e consegna a domicilio delle medicine sino al trasporto in ospedale o negli ambulatori per visite ed esami».