Champagne francese e spumante abruzzese un grande confronto

4 Luglio 2014

LORETO APRUTINO. Alla fine tra champagne e spumanti non c’è stato un vero vincitore. Ma è sicuramente stato un appuntamento coraggioso quello che ha messo lo spumante abruzzese a confronto con lo...

LORETO APRUTINO. Alla fine tra champagne e spumanti non c’è stato un vero vincitore. Ma è sicuramente stato un appuntamento coraggioso quello che ha messo lo spumante abruzzese a confronto con lo champagne francese. Un confronto, non una competizione, che si è svolta mercoledì scorso nella tenuta Marchesi de' Cordano a Loreto, organizzata dal Centro Tecnico Enologico di Pescara in collaborazione con l'Isvea di Poggibonsi e rivolta ad una platea tecnica fatta di produttori ed estimatori, aperta alla stampa di settore per via della rarità del confronto.

A guidare la degustazione dei 3 champagne e dei 3 spumanti abruzzesi scelti dall'enologo Vittorio Festa l'enologo francese Christophe Gerland e l'esperto giornalista Alessandro Bocchetti, firma del Gambero Rosso e, da abruzzese, paladino delle tre giovani e promettenti etichette abruzzesi. Per la Francia tre champagne scelti da Gerland fra quelli di Janisson & Fils, bianchi e rosè, in arrivo da Verzenay regione a nord della Francia nell'area di Reims. A fare largo all'Abruzzo il Doc “36” prodotto con uve cococciola, passerina e pecorino dalla cantina Eredi Legonziano di Lanciano; il Santagiusta brut di uve di pinot nero e chardonnay di alta quota in quel di Goriano Valli, spumantizzato da Marchesi de' Cordano e, alla sua prima uscita pubblica, l'Autentico della cantina vastese Jasci e Marchesani, chardonnay e pecorino biologici. Una competizione apprezzata anche da un'altra firma abruzzese del settore, l'enogastronomo dell'Espresso Antonio Paolini, giornalista, scrittore e “Cavaliere dello champagne”.