«Che fanno gli enti con i soldi delle multe?»

3 Aprile 2018

Per la prima volta, dal 2001, gli incidenti stradali i feriti hanno segnato un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) in confronto all'anno precedente, e ad aumentare, sono stati soprattutto i...

Per la prima volta, dal 2001, gli incidenti stradali i feriti hanno segnato un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) in confronto all'anno precedente, e ad aumentare, sono stati soprattutto i feriti gravi. A citare i dati Istat del 2016 è Antonio Delle Monache (nella foto), responsabile di Federconsumatori Abruzzo, che interviene nel dibattito sugli autovelox. «Riteniamo», dice Delle Monache, «che gli Enti che operano per assicurare adeguati standard di sicurezza della circolazione devono essere interrogati non tanto se installano attrezzature idonee a rilevare le violazioni bensì, su quanto effettivamente fanno per contrastare fenomeni di violazione continua delle norme (velocità, semafori e precedenze), su cosa viene fatto per attuare piani per migliorare la viabilità stessa, per realizzare progetti di educazione stradale così da contribuire, fin dalla prima età, alla costruzione di una cultura della sicurezza e dell’utilizzo razionale delle strade. Sembra al contrario che gli Enti vengano chiamati a giustificare le ragioni per cui compiono atti che sono previsti dal Codice quali appunto il controllo ed il contrasto delle violazioni. È ovvio che se in questa attività gli Enti violano le norme debbono essere contrastati in ogni sede, anche giudiziaria, se ne ricorrono i presupposti. La vera domanda da rivolgere agli Enti è come vengono utilizzati i proventi dell’attività contravvenzionale e qual è la destinazione di tali somme. Porre queste domande», conclude, «contribuisce senz’altro più di tante polemiche a migliorare la vita dei cittadini consumatori utenti».