Chi dona il cibo ai poveri avrà uno sconto sulla Tari
Il consiglio approva la proposta della Lista Teodoro per le attività commerciali La Marchegiani: «Tariffe più care nel 2018 per avere un servizio più efficiente»
PESCARA. Nel giorno in cui l’assessore Paola Marchegiani è intervenuta per spiegare perché aumenterà la Tari nel 2018, il consiglio comunale ha approvato la proposta della Lista Teodoro che prevede sconti sulla tassa dei rifiuti a chi donerà viveri per i poveri.
La Marchegiani è intervenuta perché le nuove tariffe più care, contenute in una delibera che andrà lunedì prossimo all’esame del consiglio comunale per l’approvazione, hanno scatenato una valanga di polemiche. Nella mattinata di ieri l’assessore ha convocato una riunione con l’amministratore unico di Attiva Massimo Papa, il direttore generale Massimo Del Bianco, la dirigente e il responsabile del servizio Tributi del Comune Maria Gabriella Pollio e Carlo Chiacchiaretta, per illustrare ai capigruppo la delibera riguardante le nuove tariffe della tassa sui rifiuti per il 2018.
L’assessore ha subito respinto le critiche giunte nei giorni scorsi dal centrodestra e dalle associazioni dei commercianti per gli aumenti seppur minimi, pari in media a 10-15 euro, per le famiglie e le attività commerciali, come bar, ristoranti, alberghi, negozi, stabilimenti balneari, uffici. Ha quindi spiegato che «i pescaresi non subiranno nessun salasso per la Tari, anzi, pagheranno di meno di quanto pagavano nel 2014, anno in cui siamo stati chiamati alla guida della città».
«Un aumento c’è», ha ammesso l’assessore, «ma non supera il 5 per cento medio, contenuto tanto da non incidere oltre l’adeguamento Istat, ma che punta al miglioramento del servizio». «Nel 2014», ha aggiunto, «il valore assoluto della Tari era pari a 25.088.800,56 euro. In un quadriennio, siamo passati ai 23.967.825,46 euro di oggi, aumenti compresi, restando notevolmente al di sotto della situazione di quattro anni fa». «Gli aumenti», ha concluso l’assessore, «scaturiscono proprio da una politica di investimenti e azioni proiettata a ridurre i costi e a portare, in primis, la differenziata al 65 per cento nel 2020».
Intanto il consiglio comunale, sempre in mattinata, ha approvato la proposta di delibera presentata dai consiglieri della Lista Teodoro Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli, dal titolo «Lotta allo spreco alimentare attraverso le agevolazioni Tari». Si prevedono nel provvedimento riduzioni tariffarie della Tari a favore delle utenze non domestiche, ossia le attività commerciali, che doneranno eccedenze alimentari. Con particolare riferimento a tutte quelle attività, come iper, supermercati, panetterie, macellerie, alimentari, che producono o distribuiscono beni alimentari. Queste potranno cedere a titolo gratuito direttamente, o tramite associazioni come il Banco alimentare e la Caritas, viveri alle persone indigenti. Lo sconto sulla Tari, che ora dovrà essere inserito nell’apposito regolamento, riguarderà esclusivamente utenze con superfici superiori a 250 metri quadrati e sarà quantificato in 20 centesimi ogni chilo di beni alimentari ceduti gratis. L’importo massimo della riduzione non potrà superare i 200 euro.
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