«Chi usa la Cittadella dell’accoglienza?»

11 Novembre 2016

«Perché i polacchi, i romeni, i disperati che oggi vivono sotto i ponti della città o nell'ex draga o nelle baracche abbandonate non trovano ospitalità nella struttura creata per accogliere i...

«Perché i polacchi, i romeni, i disperati che oggi vivono sotto i ponti della città o nell'ex draga o nelle baracche abbandonate non trovano ospitalità nella struttura creata per accogliere i senzatetto della città a Pescara, “La cittadella dell'accoglienza”, gestita dalla Caritas diocesana e costruita in via Alento con le donazioni dell'8 per mille e il sostegno del Comune, ovvero della città?». Guido Cerolini, coordinatore cittadino di Forza Italia, interviene con questa domanda sul dramma dei senza tetto a Pescara. «Come vengono utilizzati quegli 80 posti letto disponibili, di cui una ventina riservati esclusivamente alle donne, con annessa mensa per i poveri per oltre 120 persone?». incalza Cerolini, aggiungendo: «Che fine hanno fatto le convenzioni che in passato abbiamo sempre stipulato con 3 o 5 alberghi cittadini per dare accoglienza a chi non aveva nulla? A questo punto nei prossimi giorni chiederò di poter effettuare un sopralluogo al dormitorio di via Alento per capire chi effettivamente beneficia di quella struttura e presenterò una richiesta di accesso agli atti in Comune per verificare quali azioni l'amministrazione Alessandrini ha messo in piedi per sostenere i clochard cittadini nell'inverno ormai alle porte».