«Chiarezza sui redditi dei consiglieri comunali»

POPOLI. Dopo una battaglia del Comitato Trasparenza e Legalità, il consiglio comunale di Popoli nel 2012 ha finalmente adottato l’Anep (Anagrafe, pubblica, eletti, nominati), strumento di trasparenza...
POPOLI. Dopo una battaglia del Comitato Trasparenza e Legalità, il consiglio comunale di Popoli nel 2012 ha finalmente adottato l’Anep (Anagrafe, pubblica, eletti, nominati), strumento di trasparenza sulla scia dell'iniziativa lanciata dal partito radicale a livello nazionale e da molti parlamentari. Una sfida che doveva permettere di conoscere le situazioni reddituali e patrimoniali di ciascun consigliere comunale, nonché il bilancio dell'ente, pubblicando i dati contabili regolarmente ed annualmente. «Ciò dovrebbe consentire ai cittadini», afferma Gianni Natale dell'associazione Luci su Popoli «di seguire le situazioni economiche dei loro rappresentanti come diritto, compresa la situazione economica generale del loro comune. Purtroppo, dopo una prima fase di pubblicazione, mancando lo stimolo del comitato di trasparenza, i consiglieri tralasciarono quello che era un loro preciso dovere». Tanto che, rivisitando il sito comunale, dove tali dati dovrebbero essere esposti e disponibili, in realtà non si trovano aggiornati e sono fermi al 2016.
Insomma si rileva, evidenzia Natale «una situazione omissiva, segnalata fino a oggi per ben due volte senza che vi siano stati risultati».
Questa situazione ha stimolato e indotto l'associazione Luci su Popoli a riprendere l'azione inviando una nota all'attuale presidente del consiglio comunale, Gaetano Diodati, chiedendogli di richiamare all'ordine tutti i consiglieri comunali e a far rispettare quello «che è un loro preciso dovere» insiste Natale «di rispetto dei diritti dei cittadini, e in breve tempo, di riportare a norma la situazione con i dati mancanti per ciascun amministratore di maggioranza e di minoranza». «A noi», conclude Natale «non resta che dissociarci da questi comportamenti che mal depongono per la nostra civiltà e su cui vigileremo come sempre tenendo accese le luci». (w.te.)

