«Chiederemo i danni»

10 Gennaio 2018

Confesercenti contraria alla proposta di blocco del traffico

PESCARA. «Chiudere la città al traffico nel periodo dei saldi vuol dire decretare un danno alle imprese. Se ciò dovesse accadere, l’amministrazione se ne dovrà assumere la responsabilità perché chiederemo al Comune di pagare i danni ai commercianti, dopo aver calcolato la differenza tra il fatturato dell’anno scorso e quello di quest’anno. Questa volta non scherziamo». Gianni Taucci, direttore della Confesercenti, ribadisce il proprio «no» all’ipotesi di giornate ecologiche proposta dagli assessori Stefano Civitarese, Simona Di Carlo e Antonella Allegrino per ridurre il livello di polveri sottili (Pm10).
Taucci ricorda che la questione è stata più volte affrontata in passato «e ogni volta ci sembra di ricominciare da capo». Ma è inevitabile ricordare come si è espressa fino ad oggi l’associazione di categoria sul problema dell’inquinamento. «Per noi le domeniche ecologiche vanno promosse fuori dal periodo dei saldi, lontano da Natale e da Pasqua e da tutti quei momenti in cui si vende di più. In altri periodi si può ipotizzare un intervento del genere ma non nelle prime domeniche del mese, che sono quelle in cui le famiglie spendono maggiormente. E si può pensare, ad esempio, di imporre lo stop in determinate fasce orarie, per ridurre lo smog», prosegue. Ma Taucci fa anche notare che il problema di Pescara non è il traffico e si dovrebbe intervenire, invece, sul livello di temperatura negli edifici, cioè «sugli impianti di riscaldamento». Così come si dovrebbe puntare sui «mezzi non inquinanti e sul trasporto pubblico».
Confesercenti ribadisce una richiesta formulata più e più volte, cioè l’adozione di «un Piano traffico» (a Pescara è scaduto da anni). Gli automobilisti, dice, devono «trovare subito parcheggio, senza girare troppo e disporre di una cartellonistica adeguata». Insomma, ci sono «tanti modi per intervenire ma per il Comune sembra quasi che l’unica cosa da fare sia bloccare la mobilità nel momento dei saldi». La Confesercenti non ci sta e chiede di «cominciare un percorso serio», riflettendo su una circostanza: «il nostro è un settore che porta gente a Pescara. Qui si viene per fare shopping. Questa è l’unica peculiarità della città: il commercio, i ristoranti, i locali, gli hotel». E poi, si chiede Taucci: «Perché si pensa di chiudere al traffico quell’anello della città che ha al suo interno un’area pedonale, dove non si circola?».
Sulle proposte antismog formulate dai tre assessori si è espressa negativamente anche la Confcommercio. Il presidente Franco Danelli ha commentato che «domeniche ecologiche, targhe alterne o provvedimenti similari sono solo misure di facciata per dimostrare di avere fatto qualcosa o per accontentare qualche associazione. Ma si tratta di scelte assolutamente inutili per risolvere il problema inquinamento ed estremamente dannose per il commercio».
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