Chiesa gremita per Carulli «Un esempio da seguire»

14 Agosto 2023

Grande commozione ai funerali del capo operaio del Comune morto folgorato Don Antonucci: persona sempre disponibile, tutta la comunità è orgogliosa di lui

FRANCAVILLA. C'era tutta Francavilla ieri pomeriggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a San Franco, per dare l'ultimo saluto a Giancarlo Carulli, 64 anni, capo degli operai del Comune, deceduto il 9 agosto all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove si trovava ricoverato da sabato 5, vale a dire dal giorno dell'incidente con i cavi dell'alta tensione. Centinaia di persone hanno voluto rendere omaggio ad una persona che si è fatta ben volere da tutti, non solo sotto il profilo professionale, ma anche sul lato prettamente umano, come ha ricordato don Roberto Antonucci durante la messa. «Da una settimana qui in città tutti parlano della disgrazia che ha colpito Giancarlo», ha spiegato il parroco davanti ad una chiesa gremita e sotto gli occhi in lacrime della moglie dell'operaio Carla e delle figlie Amelia e Francesca.
«Il suo ricordo riecheggia nelle case e nei cuori delle persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Oggi (ieri, ndc) stiamo celebrando un funerale, ma per certi versi sembra una festa a cui tutti siamo invitati per rendere omaggio al nostro amico Giancarlo». E ancora: «Tutta la comunità è orgogliosa di te, una figura che rappresenta un esempio da seguire. Lui che ha sempre avuto una grande libertà di cuore, una disponibilità completa e un grandissimo amore per la sua famiglia», ha concluso il parroco, mentre in molti facevano fatica a contenere le lacrime.
Un pomeriggio, soleggiato, caldo, che però non ha tenuto lontani dalla chiesa amici e parenti, arrivati già dall’ora di pranzo per salutarlo nella camera ardente allestita proprio al suo interno, prima della funzione religiosa. Tanti fiori, corone, messaggi di persone che hanno trascorso con lui una vita e che faticano a realizzare quanto accaduto. Persone che hanno atteso fino all'uscita della bara dalla chiesa, ornata con un drappo di rose e con la sua fotografia, seguita dalla moglie e dalle figlie che al termine hanno stretto in un lunghissimo abbraccio il feretro, non riuscendo a contenere il pianto e la disperazione per la gravissima perdita.
Tante le autorità che hanno voluto assistere alla funzione, dal sindaco di Francavilla Luisa Russo a gran parte dell'amministrazione comunale, ma anche il corpo dei vigili urbani, quello della Protezione civile, i carabinieri e diverse associazioni del territorio. Del resto Giancarlo lo conoscevano tutti: nel momento del bisogno c'era sempre, come ha recentemente ricordato anche Peppe Millanta, organizzatore del Macondo festival, kermesse che avrebbe dovuto avere luogo proprio in questi giorni nel paese alto e che è stata annullata, in segno di lutto e di rispetto. Proprio come accaduto anche al Carnevale estivo, rinviato a data da destinarsi, oppure il guitar festival o il concerto di Gegè Telesforo.
La morte di Carulli ha inevitabilmente colpito l'intera comunità francavillese, fin dal giorno dell'incidente, quando nel tentativo di risistemare un cavo dell'illuminazione in via D'Aquino al Foro, il capo degli operai comunali ha inavvertitamente urtato un altro cavo, rimanendo folgorato. Sulla vicenda i carabinieri di Francavilla hanno aperto un'indagine, anche per fare piena luce sulla dinamica e valutare eventuali responsabilità. Questo però è solo il momento del dolore, per la sua famiglia prima di tutto, ma anche per un'intera comunità, che ha perso uno de suoi punti di riferimento.