Chiesa gremita per l’addio a don Michele

Francavilla, cerimonia a Santa Maria Maggiore con l’arcivescovo Forte: «Ricorderemo sempre la bontà del suo operato»
FRANCAVILLA. Oltre 70 sacerdoti e almeno 200 fedeli hanno partecipato ieri mattina, nella chiesa matrice di Santa Maria Maggiore, a Francavilla, ai funerali di don Michele Giulio Masciarelli, il parroco improvvisamente scomparso venerdì mattina all'età di 77 anni in seguito a un malore occorso pochi minuti dopo la celebrazione della sua ultima messa. Grande commozione tra tutti i presenti, che hanno voluto dare l'ultimo saluto a don Michele, riempiendo la chiesa in ogni ordine di posto reso disponibile dalle normative anti-coronavirus.
A officiare il rito funebre, sotto lo sguardo attonito del fratello del parroco, don Angelo, e delle sorelle suor Assunta e Silvana, ci ha pensato l’arcivescovo della diocesi Vasto-Chieti monsignor Bruno Forte, il quale nel corso della sua lunga predica durata oltre quindici minuti ha voluto sottolineare il legame personale che aveva con don Michele Masciarelli. Ha parlato delle attività che svolgeva, tra le quali la collaborazione con l'Osservatore romano, quotidiano del Vaticano, che ha pubblicato giovedì 10 giugno, un giorno prima della scomparsa di don Michele, l'ultimo articolo scritto dal parroco di Santa Maria Maggiore. Non solo: ha spiegato com'era abitudine di don Michele inviare a tutte le persone a lui vicine quelli che chiamava i «frustulum» definiti «briciole di sapere», da monsignor Forte. Lo faceva spesso e l'ultimo è arrivato l'11 giugno, il giorno della scomparsa.
Il vescovo ha inoltre condiviso il messaggio di cordoglio arrivato dal segretario di Stato Vaticano il cardinale Pietro Parolin, anche lui legato a don Michele e addolorato per l'improvvisa scomparsa. «La grande partecipazione di cardinali e vescovi testimonia la bontà del lavoro fatto da don Michele Masciarelli, che tanto ha dato alla nostra chiesa, specialmente in occasione del Sinodo diocesano», ha detto il vescovo all'inizio della celebrazione.
Nei tre anni in cui è stato a Francavilla, il parroco ha contribuito al restauro del campanile e al riordino dell'oratorio, ma soprattutto ha cercato di stringere nuovamente la chiesa intorno ai suoi fedeli, come in molti hanno voluto ricordare. Tra i tanti presenti al funerale c'erano anche le massime autorità cittadine, da Luisa Russo a fare le veci del sindaco al presidente del consiglio comunale Enrico Bruno, ma anche l'Arma dei carabinieri presente sia con il comandante Davide Di Sciullo che con l'ex Antonio Solimini, per il quale don Michele fece arrivare un messaggio di saluto e ringraziamento addirittura da Papa Francesco quando andò in pensione lo scorso settembre. C'era Roberto Angelucci, così come l'assessore regionale Daniele D'Amario, ma anche la rappresentanza della polizia municipale con il vice comandante Giustino Tancredi. Dopo la funzione il feretro è stato trasferito a Casalincontrada, accanto ai familiari del defunto.
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