Chiesa Sacro Cuore, salvi battesimi e comunioni

L’arcivescovo riceve i fedeli che avevano protestato e prende tempo Per ora resta tutto uguale e il santuario sarà il centro propulsore della diocesi
PESCARA. La chiesa del Sacro Cuore continuerà a celebrare prime comunioni, cresime e battesimi. Almeno per quest’anno. È così che l’arcivescovo Tommaso Valentinetti prende tempo di fronte a una larga fetta di fedeli che nei giorni scorsi, anche via Facebook, aveva annunciato proteste e fiaccolate contro la possibilità di perdere i servizi parrocchiali (catechismo, battesimi e prime comunioni appunto) in coincidenza con la promozione del Sacro Cuore a santuario prevista per settembre. Un timore tanto forte quanto la reazione dei parrocchiani da anni attivi all’interno del Sacro Cuore e che proprio sabato sono stati ricevuti dal vescovo.
Un’occasione per Valentinetti per illustrare la situazione ma anche, per i fedeli, di spiegare l’origine dei propri timori. Legati, hanno riferito, a due circostanze: la prima, le dichiarazioni del nuovo amministratore parrocchiale del Sacro Cuore, don Tonino Di Tommaso, che aveva detto di non voler prendere nuove iscrizioni per i corsi di prima comunione e cresima per gli anni a venire; la seconda, di aver visto affissa in sacrestia una cartina topografica nella quale il territorio della parrocchia del Sacro Cuore veniva diviso tra le parrocchie vicine (Sant’Andrea e Spirito Santo per la zona più a sud) ma soprattutto assorbito quasi tutto dalla Chiesa del Mare. Proprio la cartina affissa e fatta sparire in sacrestia avrebbe generato l’equivoco, o forse il passo falso da parte di chi sta organizzando la trasformazione, seppur lenta, della chiesa del Sacro Cuore. In realtà solo un’ipotesi, ha sdrammatizzato il vescovo, spiegando che la cartina è frutto di una riunione di forania di alcuni sacerdoti nell’ipotesi in cui la parrocchia dovesse essere smembrata. Ma, ha rimarcato l’arcivescovo, è soltanto un’ipotesi «nelle mani di Dio». Di certo c’è che, per ora, tutto resterà uguale, ma anzi che il Sacro Cuore, come ha ribadito Valentinetti, diventerà il centro propulsore di tutta la vita spirituale della diocesi Pescara-Penne. Il nuovo santuario, affidato al nuovo rettore-parroco don Tonino Di Tommaso e al vice parroco don Remo Chioditti, avrà anche un nuovo sacerdote oltre all’anziano don Rolando, a disposizione per le confessioni. Ma non solo. Secondo quanto annunciato dal vescovo ai fedeli ricevuti sabato scorso, sono in arrivo sette suore di nazionalità brasiliana, della fraternità “Arca Maria” che cureranno i turni per l’adorazione perpetua del santissimo Sacramento che sarà spostato dall’attuale sede della chiesa dell’Adorazione di via dei Bastioni proprio al Sacro Cuore. E ancora, nel nuovo santuario-parrocchia il vescovo ha comunicato che si stanno organizzando missioni di evangelizzazione lungo corso Umberto e piazza Salotto, oltre a incontri in chiesa con la collaborazione della consulta per l’Apostolato dei laici e del vescovo stesso che curerà una serie di “lectio divinae” serali. Dunque, ha ribadito il vescovo, c’è uno sforzo notevole per rivitalizzare la chiesa del Sacro Cuore e valorizzarlo come santuario. Solo alla fine potrebbe essere necessario che non si facciano più determinati servizi pastorali, ma se ne facciano altri. (s.d.l.)
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