Chiese inagibili e in abbandono: arrivano i fondi per il restauro

Il ministero stanzia 1,1 milioni per fare i lavori a San Domenico e nell’ex parrocchia di San Giovanni Petrucci: «Vogliamo riqualificare gli immobili religiosi per rendere più attraente il centro cittadino»
PENNE. La chiesa di San Domenico in piazza Luca da Penne, inagibile dal 2019 e l'ex chiesa di San Giovanni Battista dei Cavalieri di Malta, unico edificio dei templari ancora perfettamente conservato in Abruzzo, saranno presto recuperati. In una riunione tenutasi presso il dipartimento Fondo edifici di culto del ministero dell'Interno (proprietario dei due immobili), il ministero della Cultura ha assegnato due importanti finanziamenti per un importo complessivo di 1.160.000 euro.
L'ex chiesa di San Giovanni Battista (700.000 euro), ospiterà uno spazio per le mostre e le attività culturali, mentre la chiesa di San Domenico riaprirà invece al culto dopo oltre due anni di stallo. Il problema strutturale di San Domenico è iniziato il 26 agosto del 2019, quando alcuni fulmini colpirono l’impianto elettrico della cupola. I fulmini non solo provocarono la caduta di calcinacci, ma intercettarono e misero in evidenza anche alcune crepe che si erano sviluppate dai terremoti degli anni precedenti. Dalle verifiche effettuate venne fuori la necessità di un intervento importante sulla cupola, che necessita di essere cerchiata in modo che non si spanci e non cada. Già nel 2016 la chiesa di San Domenico necessitò di un importante intervento, con il campanile che fu sistemato grazie a 88mila euro stanziati dalla diocesi di Pescara e con la restante parte della somma necessaria per l’intervento, complessivamente di 140mila euro, coperta grazie al sostegno dei parrocchiani di Penne e da alcuni benefattori.
«Il nostro obiettivo», spiega il sindaco Gilberto Petrucci, «è quello di riqualificare gli edifici pubblici e religiosi per rendere più accogliente il nostro centro storico. L'ex chiesa di San Giovanni Battista ospiterà uno spazio per le attività culturali e sarà collegato all'ex immobile del tribunale, attualmente centro nevralgico per l'arte e la valorizzazione dell'artigianato artistico. A breve sarà finanziato anche il recupero della chiesa della Santissima Annunziata e la riqualificazione della pavimentazione nel centro storico; nel rione di San Comizio realizzeremo un'accogliente area belvedere». «Il prossimo obiettivo», aggiunge il sindaco, «è il recupero del primo lotto del convento di Colleromano: ho programmato un incontro con il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Il progetto è pronto, siamo in attesa di ottenere tutte le autorizzazioni dalla Soprintendenza. Vogliamo utilizzare tutte le risorse messe a disposizione con il Pnrr».

