Chiesta una sospensione per tasse e affitti

Le associazioni di categoria in commissione lanciano l’allarme: senza incassi non pagheremo le spese
PESCARA. «Questo mese, anche con la riapertura dei negozi per lo shopping di Natale, incasseremo pochissimo e non potremo pagare tutte le spese». È l’ennesimo allarme lanciato ieri mattina dalle associazioni di categoria, collegate online con la commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Rapposelli, appena dopo la protesta organizzata dalla Confcommercio.
I rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, Cna-Camera di commercio, Confartigianato e Ascom hanno chiesto aiuti al Comune, come ad esempio la sospensione dei versamenti delle imposte locali in scadenza. I negozianti sono preoccupati perché, in queste condizioni, non tutti riusciranno pagare gli affitti dei loro locali questo mese. «Pensavamo di riavviare le nostre attività da oggi (ieri, ndr)», ha detto Vincenzina De Sanctis, vice presidente della Confcommercio, «invece, l’Abruzzo resta una delle poche regioni rosse con l’applicazione delle misure più severe per il contenimento del virus». «Questa condizione», hanno sottolineato, «ha determinato sino ad oggi un calo del 90 per cento del fatturato complessivo del comparto moda e alcune attività saranno costrette a chiudere definitivamente entro fine anno».
Da qui la richiesta di un nuovo fondo ristori per tutti quei negozi che hanno registrato perdite evidenti in questo periodo. Non solo. Le associazioni, in particolare la Confesercenti, hanno sollecitato l’amministrazione comunale a fare una pianificazione degli orari di apertura e chiusura per l’anno prossimo. «Bisogna evitare il balletto delle ordinanze come è accaduto l’estate scorsa», ha fatto notare il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, «chiedo di stilare sin da ora un programma di iniziative per il 2021 per rivitalizzare il tessuto commerciale. Non ci possiamo più permettere quello che è accaduto quest’anno con ordinanze sugli orari emanate ogni sette giorni». «Si dovrebbe valutare un esonero dal pagamento delle tasse comunali», hanno fatto presente le associazioni.
Secondo Carmine Salce, direttore di Cna e vice presidente vicario della Camera di commercio, «la Regione avrebbe potuto fare di più» in questa situazione per aiutare il settore.
Al termine della commissione, il presidente ha riepilogato altre proposte emerse durante la seduta. «Tamponi anti-Covid a tappeto per tutta la popolazione pescarese», ha affermato Rapposelli, «libera circolazione per coloro che risulteranno negativi e stop alle chiusure generalizzate che danneggiano il tessuto produttivo».
Polemici, invece, i consiglieri Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo: «Spegnere le luminarie in segno di solidarietà non basta, la giunta Masci e l’intera maggioranza abbiano il coraggio di difendere Pescara dal disastro combinato dalla giunta regionale guidata da Marsilio. Continuare a difendere l’operato della Regione, vuol dire umiliare migliaia di negozianti pescaresi».(a.ben.)
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