Chieti, allarme della Asl: finiranno i posti letto

11 Marzo 2020

Il direttore generale Schael: «Se il contagio non rallenta, non potremo più accogliere le persone positive al test»

CHIETI. «Se non si rallenta il contagio da coronavirus, corriamo il rischio di non avere posti letto sufficienti». L’allarme, a metà pomeriggio, arriva da Thomas Schael, direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti. Nel capoluogo teatino 10 dei 12 posti in Malattie infettive sono occupati, così come gli altri due disponibili a Vasto. Tradotto: a breve, è concreta la possibilità di rimanere senza spazi «sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari, per accogliere le persone positive al test, da tenere in isolamento. Stiamo mettendo in campo tutte le energie possibili per essere pronti. Ma, se il numero di malati supererà la nostra capacità numerica di accoglierli, avremo davvero grossi problemi». Poi, Schael lancia un appello: «Contenere è la parola d’ordine», ripete al termine dell’incontro avuto con i professionisti che si trovano in prima linea per affrontare l’emergenza e dare una risposta alle richieste del territorio, di ora in ora sempre più numerose e pressanti. «Ecco perché è necessario agire il più possibile a livello territoriale per rallentare la diffusione del virus», insiste Schael. «Se la curva dei contagi scende e il numero dei ricoveri si diluisce, possiamo fare fronte alle richieste ed essere efficaci. È necessario, perciò, che vengano rispettate fedelmente le indicazioni contenute nei provvedimenti assunti dalla presidenza dei Consiglio dei ministri e dal presidente della Regione Abruzzo». Si lavora, dunque, su un doppio binario: impegno sul territorio per aumentare la sorveglianza, importantissima ai fini del contenimento del contagio, e sul fronte dell'ospedale per potenziare l’offerta e riorganizzare l’assistenza. La Asl ha pubblicato un avviso per assumere 44 infermieri a tempo determinato, attraverso lo scorrimento di una graduatoria approvata nel 2017. Ma Vincenzo Pace, segretario provinciale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, attacca Schael: «È una mossa tardiva, perché occorreranno almeno uno o due mesi prima che il nuovo personale entri in servizio. Non solo: la Asl si ostina a non stabilizzare gli infermieri precari».
Sempre con l’obiettivo di rallentare la diffusione del virus, sulla home page del sito internet www.asl2abruzzo.it nelle prossime ore sarà disponibile una guida interattiva, realizzata in collaborazione con la Federazione italiana medici di medicina generale, per aiutare i cittadini a comprendere come comportarsi rispetto al Coronavirus e rispettare obblighi previsti dalle ordinanze regionali. Contiene, infatti, anche una scheda per l'autosegnalazione delle persone che accusano sintomi e devono essere collocate in sorveglianza attiva dal Servizio di Igiene epidemiologia e sanità pubblica. Vista la rapida evoluzione delle normative, la guida sarà costantemente aggiornata.
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