Chirurgia dell’orecchio senza incisioni

Il professore abruzzese Livio Presutti del policlinico di Modena pioniere della tecnica endoscopica
PESCARA. Migliorare la capacità uditiva senza ricorrere a una chirurgia invasiva. Oggi è possibile grazie al metodo endoscopico, che consente di operare passando dal condotto dell’orecchio evitando incisioni, cicatrici, trapanazioni dell’osso mastoide. Pioniere di questa tecnica, luminare riconosciuto nel mondo, è un professore di Città Sant’Angelo, Livio Presutti, che dirige la struttura complessa di Otorinolaringoiatria del policlinico di Modena, e riceve anche in uno studio pescarese.
Presutti e il professor Daniele Marchioni – otorinolaringoiatra che si è formato nell’ateneo emiliano e dal 2014 dirige la clinica Otorinolaringoiatrica dell'università di Verona – sono gli autori del volume Endoscopic Ear Surgery (Thieme medical publishers), che è stato presentato nei giorni scorsi al policlinico di Modena. Il testo, primo al mondo in questa campo specialistico, nasce con la finalità di formare i futuri chirurghi su una metodica difficile e mini invasiva.
Il manuale è frutto di diversi anni di impegno e ricerca, che parte proprio dalla grande esperienza dei due autori, veri leader a livello internazionale in questa tecnica, con una casistica che, dal 2008 al 2015, supera i 1.100 interventi complessivi. Tra questi, spicca il primo intervento al mondo di asportazione di un neurinoma del nervo acustico per via esclusivamente endoscopica, eseguito nel 2012 a Modena.
I vantaggi per il paziente sono evidenti: si evita l’incisione esterna, il decorso post operatorio è più rapido, gran parte degli interventi si fa in day hospital ed è migliore anche l’esito funzionale. Tra le patologie che possono essere operate per via endoscopica si va da quelle meno problematiche (ricostruzione del timpano, in caso di perforazioni) a quelle più gravi come il colesteatoma (infiammazione cronica aggressiva dell’orecchio) e la ricostruzione degli ossicini (ossiculoplastica) per far tornare a sentire i pazienti, arrivando persino al trattamento di tumori, come appunto il neurinoma del nervo acustico, che è un tumore benigno ma pericoloso perché si sviluppa in una delle zone più delicate della scatola cranica e, se cresce, può creare molti problemi.
Il professore abruzzese gira il mondo anche per insegnare questa tecnica chirurgica. Presutti e Marchioni sono membri fondatori dell’International working group on Endoscopic Ear Surgery , un organismo formato da molti dei più importanti chirurghi otologi di tutto il mondo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

