Chiude Radiologia Il direttore sanitario di Tocco contro l’Asl

13 Novembre 2016

Dopo la decisione a sorpresa, Greco scrive a Mancini: «Non sarò responsabile di eventuali omissioni di soccorso»

PESCARA. Con una comunicazione ufficiale firmata dal direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, il servizio di Radiologia annesso al polo sanitario di Tocco da Casauria ha dovuto chiudere i battenti dal primo novembre. È un altro degli effetti della riorganizzazione del sistema sanitario abruzzese che, tuttavia, si scontra con le esigenze di quel bacino di circa 15mila utenti, soprattutto anziani e degenti a criticità elevata, che vivono nelle zone interne di Tocco da Casauria, Corvara, Pescosansonesco, Castiglione a Casauria, Torre de’ Passeri, Bolognano, Salle e Pietranico.

La decisione è arrivata a sorpresa, ma l’effetto è stato tale da far saltare dalla sedia il medico responsabile del polo sanitario di Tocco, Antonio Greco. La prima reazione, a caldo, è contenuta in una lettera inviata a Mancini, al direttore sanitario della Asl di Pescara Valterio Fortunato e al direttore amministrativo Paolo Zappalà.

Greco, senza pensarci troppo, si è detto «in totale e motivato dissenso» rispetto alla decisione di bloccare le attività di Radiodiagnostica: «Lo scrivente», si legge, «declina sin da subito ogni specifica responsabilità».

«È appena il caso di rilevare», precisa più avanti Greco, «che eventuali omissioni di soccorso non potranno, in funzione di quanto precede, essere poste in capo allo scrivente». La struttura di Tocco da Casauria esiste dal Dopoguerra ed è cresciuta negli anni trasformandosi da infermeria a ospedale di zona e, infine, in polo sanitario.

Oltre al servizio di Radiologia comprende una Rsa (residenza sanitaria assistenziale) con 40 posti letto, una sezione del Centro di salute mentale, un poliambulatorio e una sezione del Servizio per le tossicodipendenze. Inoltre i locali ospitano il Centro organizzativo regionale (Cor) l’unico centro abruzzese per la medicina del lavoro che detiene il registro regionale per mesoteliomi, il tumore della pleura che deriva dall’inalazione dell’amianto, e per le malattie correlate. Insomma rappresenta un baluardo per gli utenti degli otto Comuni dell’hinterland pescarese che ogni giorno devono fare i conti con lo spopolamento e la carenza di servizi essenziali. «Questa è macelleria sociale», ha tuonato ieri il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari, «il taglio di servizi strategici indispensabili per pazienti che necessitano di assistenza continua, 24 ore su 24, in special modo anziani, rientra nel piano disastroso di depotenziamento del servizio sanitario abruzzese». Negli ultimi anni la Asl ha sostenuto spese enormi per rimodernare la Radiodiagnostica: 5 milioni di euro per la digitalizzazione di tutti i presidi, compreso quello di Tocco, sostituendo le vecchie lastre con le immagini masterizzabili su Cd che si possono leggere e inviare in tutto il mondo. Il 13 aprile scorso sono stati stanziati altri 18mila euro per la fornitura di un sistema di masterizzazione automatica per il polo di Tocco, mentre appena due mesi fa, il 5 settembre, con la delibera dirigenziale numero 619 la Asl si è accollata altri 40mila euro per il montaggio dell’apparecchio radiologico «Moviplan Ic Teleradiografo» che rappresenta un ulteriore avanzamento tecnologico rispetto al sistema precedente.

Pettinari ieri, in conferenza stampa, ha annunciato «la presentazione di una segnalazione all'autorità giudiziaria per il tramite dei Nas per verificare se la chiusura del servizio di Radiologia comporti danni all’utenza e se ci siano state responsabilità contabili o penali da parte della Asl». Inoltre ha già inviato un'interpellanza al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all'assessore alla Sanità Silvio Paolucci.

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