Chiusa una casa di riposo abusiva ai Colli

Scoperta una struttura senza autorizzazione realizzata all’interno di un’abitazione privata, trasferiti gli 8 anziani all’interno
PESCARA. Una casa di riposo abusiva, senza autorizzazione, messa su all’interno di un’abitazione.
L’hanno scovata in via Rapagnetta, ai colli di Pescara, la polizia, la polizia municipale e i carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) che hanno trovato all’interno della struttura otto anziani.
CHIUSURA IMMEDIATA Al termine di una ispezione che ha fatto emergere le irregolarità, i militari dell’Arma hanno chiesto al Comune di «provvedere alla immediata chiusura».
E così è stato: il sindaco Carlo Masci, con la sua prima ordinanza del 2020, ha disposto lo “sgombero immediato” dell’immobile e in serata gli anziani, le cui condizioni di salute sono ancora da valutare, sono stati in parte trasportati dal 118 negli ospedali di Penne e Popoli e in parte sono stati affidati ai parenti.
SENZA REQUISITI I contorni della vicenda e le responsabilità sono ancora tutti da approfondire, ma ieri non ci sono stati dubbi sulla necessità di sgomberare la struttura nel momento in cui gli uomini del Nas, coordinati da Domenico Candelli, hanno accertato la mancanza dei requisiti igienico-sanitari e funzionali minimi, oltre che delle autorizzazioni necessarie per tenere aperta la struttura.
Tutto è cominciato dopo una telefonata al 113, per segnalare la situazione, dopodiché sono intervenuti in via Rapagnetta il personale della squadra volante (sul posto coordinata da Davide Zaccone) e quello della polizia municipale (guidata da Danilo Palestini) ed è stato chiesto il supporto non solo dei carabinieri del Nas, ma anche dei vigili del fuoco, del 118 e del medico legale della Asl che ha partecipato al sopralluogo rilevando «evidenti criticità sanitarie», come è stato poi riportato nella ordinanza del primo cittadino.
ANZIANI IN OSPEDALE Tra l’altro, è emerso che in quella casa non sarebbe stato «possibile procedere agli accertamenti necessari al chiarimento e alla determinazione delle reali condizioni di salute delle persone ospitate» per cui si è deciso il trasferimento in ospedale per approfondire la situazione degli anziani.
L’INTERVENTO DEL COMUNE Una volta scattato l’allarme su questa situazione anomala, è stato chiesto l’intervento del Comune che è competente nel caso in cui possano verificarsi potenziali emergenze sanitarie e in materie relative all’igiene pubblica a carattere locale.
L’ORDINANZA DI MASCI E il provvedimento del sindaco è stato immediato, essendo stato accertato che bisognava «intervenire senza indugio», si legge sempre nell’ordinanza, e che gli anziani andavano «ricoverati urgentemente in strutture assistenziali, in considerazione della complessità delle condizioni» in cui versavano.
LE INDAGINI Ora gli accertamenti proseguiranno per capire chi e che cosa ci sia dietro la scelta di adibire la casa a una struttura per anziani. E andranno accertate le qualifiche delle persone che presumibilmente si occupavano dell’assistenza agli otto anziani.
Un lavoro che occuperà le forze dell’ordine nei prossimi giorni e che coinvolgerà, per acquisire tutte le informazioni utili, anche gli anziani che sono stati trovati nella casa di via Rapagnetta e i loro parenti.
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