Chiuse le fontane in città: «Così riduciamo gli sprechi»

29 Giugno 2022

MONTESILVANO. Pericolo rubinetti a secco e il Comune di Montesilvano decide di chiudere tutte le fontanelle pubbliche della città per evitare gli sprechi. La decisione è stata presa dalla maggioranza...

MONTESILVANO. Pericolo rubinetti a secco e il Comune di Montesilvano decide di chiudere tutte le fontanelle pubbliche della città per evitare gli sprechi. La decisione è stata presa dalla maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis e comunicata all’opposizione, ieri mattina nella seduta della commissione servizi, dal presidente Marco Forconi che ha spiegato le ragioni dell’iniziativa fornendo i dettagli degli unici due punti in cui i rubinetti pubblici continueranno ad erogare acqua potabile. «Delle 21 fontanine, tutte funzionanti e tutte potabili», specifica Marco Forconi, «ne lasciamo aperte solo due in corrispondenza delle spiagge libere: ovvero nella zona del Jova beach party e nei pressi dello stabilimento Gente di Mare. Questa scelta è prettamente logistica e a differenza delle altre fontanine che sono situate in prossimità di attività o di servizi, sono necessarie al fine di evitare problematiche igieniche o di pronto soccorso. La commissione si riunirà ancora venerdì 1° luglio e sarà presente la dottoressa Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca, che spiegherà la situazione e lo stato idrico sul territorio di Montesilvano».
Il sindaco De Martinis chiarisce che «questa riduzione non inciderà in maniera macroscopica sui consumi complessivi, ma è un atto civico che, come amministrazione, intendiamo portare avanti. Le fontane pubbliche non sono attive per andare a circoscrivere un uso sconsiderato dell’acqua potabile. In questa direzione, nei prossimi giorni seguirà un vademecum dove invito i cittadini a un uso domestico razionale dell'acqua». (a.l.)
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