Chiusura di elementari e medie: oggi la decisione

6 Febbraio 2021

Dopo un lungo confronto in Prefettura, si aspetta la relazione della Asl

PESCARA. Si decide oggi per la chiusura delle scuole elementari e medie di Pescara. Ieri pomeriggio se n'è discusso in una riunione fiume del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Al centro dell'incontro sono state proprio le possibili misure da adottare per tentare di arginare la rapidissima corsa del coronavirus che ormai da settimane si è insinuato nelle aule di praticamente tutte le scuole della città. Alla riunione convocata dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, erano presenti il sindaco Carlo Masci e il vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione Gianni Santilli, per la Asl l'infettivologo Giustino Parruti, direttore del Covid hospital, e Ildo Polidoro, coordinatore per l'emergenza Covid-19 del dipartimento prevenzione, e poi il questore Luigi Liguori, rappresentanti di carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale e dell'ufficio scolastico.
Dopo un lungo confronto, nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa, ma sembrano essere tre gli scenari che si profilano. Il primo prevederebbe la chiusura di tutte le scuole di competenza comunale, vale a dire dell'infanzia, elementari e medie. La seconda ipotesi riguarda la possibilità di attivare la didattica a distanza per le sole scuole medie, lasciando in presenza i bimbi delle elementari e dell'infanzia. L'ultima opzione è di procedere così come fatto fino a oggi, disponendo gli isolamenti per le singole classi o le chiusure di interi plessi per casi più numerosi.
Sugli istituti superiori, che erano in presenza al 50 per cento, è già ufficiale la decisione presa dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che ieri, con un'ordinanza ha stabilito l’attivazione della didattica a distanza per 14 giorni, da lunedì, nelle scuole secondarie di secondo grado, su tutto il territorio regionale.
I dati registrati ieri nel bollettino regionale riportano numeri decisamente al di sotto di quelli dei giorni scorsi, ma la situazione dei contagi in città e tra i ragazzi in età scolare resta preoccupante. Ieri i positivi con età inferiore ai 19 anni sono stati appena due nella provincia, ma da lunedì scorso complessivamente ne sono stati 114. 2.200 i ragazzi delle scuole elementari, medie e dell'infanzia di Pescara che si trovano in isolamento fiduciario. In città sono 6 le scuole di 4 istituti comprensivi, chiuse con provvedimenti ad hoc.
Appena due giorni fa era arrivata la decisione di disporre la quarantena, fino al 17 febbraio, per tutte le classi della primaria Colli in largo Madonna del comprensivo 9, ma nei giorni prima il sindaco Masci aveva già ordinato la chiusura, fino al 14 febbraio, di altre 5 scuole di 3 comprensivi, (la Illuminati, infanzia e primaria, la primaria Codignola e la Mazzini del comprensivo 3, la media Rossetti del 5 e la media Croce del 6). Con i casi che giorno dopo giorno non accennano a diminuire, le preoccupazioni aumentano e le famiglie chiedono risposte. Da qui la necessità di affrontare l'argomento nel corso del comitato. Nonostante la lunga discussione non si è giunti a una decisione definitiva, che è stata rimandata a oggi. La Asl dovrà rimettere una relazione dettagliata al sindaco, e sarà a partire da quella che Masci prenderà una decisione. Nei giorni scorsi, il primario Parruti, interpellato dal Centro proprio sul tema delle scuole era stato chiaro. Secondo l'infettivologo non servono chiusure massive, ma al massimo sospensioni a spot per quelle scuole particolarmente compromesse. Qualora le scuole dovessero rimanere aperte, da lunedì cominceranno gli screening di massa, organizzati dal Comune e dalla Asl, all'interno delle medie per studenti, docenti e collaboratori scolastici.