Choc per Amerigo e Domenico, i due morti

22 Maggio 2019

Roccamontepiano piange il 63enne Parlante. E Vasto è in lutto per l’ex oculista Di Carlo (51 anni)  

CHIETI. «Ci ha insegnato che la vita bisogna prenderla con allegria». Così Tarcisio Lisio ricorda il cugino Amerigo Parlante, il 63enne di Roccamontepiano morto carbonizzato nell’incendio scoppiato all’interno della casa di cura Villa Serena. Ex dipendente dell’Anas, Parlante era ricoverato da anni nella clinica di Città Sant’Angelo: lascia la moglie Eda, il figlio Alessio e la figlia Letizia.
«Per Roccamontepiano», dice il sindaco Adamo Carulli, «è un lutto senza fine. Il destino si è accanito contro una persona che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia. La tragedia assume dimensioni ancora maggiori perché il povero Amerigo, mentre le fiamme divampavano, non si è potuto neanche difendere. Toccherà agli inquirenti ricostruire come sono andati i fatti. Noi non possiamo far altro che stringerci ai familiari di Amerigo per l’infinito dolore che li ha colpiti».
In paese sono in tanti a ricordare Parlante: il lavoro come capo squadra dell’Anas, la passione per l’orto, le partite al bar con gli amici, il suo forte attaccamento alla famiglia. Poi è arrivata la pensione anticipata, a causa della malattia che lo ha colpito all’improvviso.
«In un momento tragico come questo», dice il cugino Tarcisio, «Amerigo ci lascia molte lezioni di vita. Ci ha insegnato ad essere generosi quando qualcuno è in difficoltà, senza chiedere nulla in cambio. Ci ha insegnato che il rapporto sincero tra le persone è la cosa più preziosa. Ci ha insegnato a vedere nella famiglia un valore essenziale e che vale la pena dedicarsi completamente ai propri cari per renderli felici. La vita di Amerigo è stata come un bicchiere mezzo pieno: la parte bella l’ha vissuta insieme a noi. Buon viaggio, caro cugino. Non ci sarà distanza, perché resterai dentro di noi». Nelle prossime ore, dopo l’autopsia, verranno fissati i funerali che saranno celebrati nella chiesa di San Rocco.
Anche Vasto è in lutto per la morte di Domenico Di Carlo, ex oculista di 51 anni. La famiglia della vittima, che gestiva un laboratorio analisi privato, è molto nota in città. Il padre Egidio, ora 85enne, è stato per anni primario dell’ospedale San Pio. Nessuno ha voluto dirgli che il figlio è morto in quell’inferno di fiamme.