«Ci siamo prodigati per salvare l’atleta»

23 Ottobre 2014

«Il Comune di Pescara, da sempre, a prescindere dalle amministrazioni in carica e per ogni manifestazione, riceve richieste da parte delle associazioni di patrocini o contributi all'evento, nel caso...

«Il Comune di Pescara, da sempre, a prescindere dalle amministrazioni in carica e per ogni manifestazione, riceve richieste da parte delle associazioni di patrocini o contributi all'evento, nel caso di specie dall'Asd Farnese Vini». Anche l’assessore allo Sport Giuliano Diodati interviene sulle polemiche sui soccorsi per la morte di Duilio Fornarola illustrando la posizione del Comune. «Non ci risulta», spiega Diodati, «né negli atti relativi all'evento precedenti al 2014, né dagli impegni di spesa saldati dalle casse del Comune che l'Ente abbia mai “pagato” ambulanze da porre sul percorso negli anni scorsi, come invece riferito. Di più», aggiunge Diodati, «tutti gli impegni assunti dalla delibera del 2014 verso la manifestazione sono esattamente gli stessi che il Comune ha assolto durante l'era Mascia, nessuno escluso. E in nessuna edizione, come in nessun caso simile, l'Ente è stato mai appaltante delle autorizzazioni agli organizzatori, men che meno per quanto riguarda l'assistenza sanitaria. Tant'è che uno degli ultimi punti di tutte le delibere sulla maratona sottolinea che l'amministrazione è esonerata da ogni responsabilità di fatto e di diritto per danni a persone o a cose che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione». Quindi, per l’amministrazione, «tempi e modi dei soccorsi erano non solo sotto gli occhi di quanti si sono prodigati per evitare la morte di Fornarola, Comune compreso, ma nelle mani più adeguate a salvarlo».