Ci sono anche l’Ape sociale e quella volontaria con un prestito che va restituito in 20 anni

Prima di Rita era l’Ape (e c’è ancora), l’anticipo pensionistico: si tratta di uno strumento, ancora sperimentale, che consente di lasciare prima il lavoro, a determinate condizioni. L’Ape è prevista...
Prima di Rita era l’Ape (e c’è ancora), l’anticipo pensionistico: si tratta di uno strumento, ancora sperimentale, che consente di lasciare prima il lavoro, a determinate condizioni.
L’Ape è prevista in due forme: Ape sociale e Ape volontaria. La prima non ha oneri a carico del lavoratore ed è diretta a determinate categorie di lavoratori disoccupati, invalidi, caregivers (coloro che si prendono cura di familiari affetti da patologie gravi e invalidanti), e addetti a lavori usuranti.
Il requisito per averne diritto è l’aver raggiunto i 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi entro il 2018. La prima scadenza temporale per chiedere la verifica dei requisiti dell’Ape sociale si è chiusa lo scorso 31 marzo. L’Inps si pronuncerà entro il 30 giugno.
La seconda riguarda lavoratori che abbiano compiuto i 63 anni di età e abbiano 30 o 35 anni di contribuzione. Si tratta, in sostanza, di un prestito bancario ventennale per ripagare la pensione-ponte che coprirà gli anni che mancano per raggiungere i requisiti d’età della pensione di vecchiaia.
Il prelievo avverrà automaticamente sulla pensione. Non possono chiedere l’Ape volontaria coloro i quali avranno pensioni inferiori ai 725 euro mensili.
L’Ape è prevista in due forme: Ape sociale e Ape volontaria. La prima non ha oneri a carico del lavoratore ed è diretta a determinate categorie di lavoratori disoccupati, invalidi, caregivers (coloro che si prendono cura di familiari affetti da patologie gravi e invalidanti), e addetti a lavori usuranti.
Il requisito per averne diritto è l’aver raggiunto i 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi entro il 2018. La prima scadenza temporale per chiedere la verifica dei requisiti dell’Ape sociale si è chiusa lo scorso 31 marzo. L’Inps si pronuncerà entro il 30 giugno.
La seconda riguarda lavoratori che abbiano compiuto i 63 anni di età e abbiano 30 o 35 anni di contribuzione. Si tratta, in sostanza, di un prestito bancario ventennale per ripagare la pensione-ponte che coprirà gli anni che mancano per raggiungere i requisiti d’età della pensione di vecchiaia.
Il prelievo avverrà automaticamente sulla pensione. Non possono chiedere l’Ape volontaria coloro i quali avranno pensioni inferiori ai 725 euro mensili.

