«Ci sono già i vigili a non darci tregua»

24 Novembre 2016

PESCARA. Giancarlo Calicchia, titolare dal 1974 del negozio di vernici Polycolor, lancia la sua proposta al Comune: «Un premio alle attività storiche di viale Muzii: due posti auto riservati ai...

PESCARA. Giancarlo Calicchia, titolare dal 1974 del negozio di vernici Polycolor, lancia la sua proposta al Comune: «Un premio alle attività storiche di viale Muzii: due posti auto riservati ai clienti davanti ai negozi, per consentire un parcheggio veloce, giusto il tempo di un acquisto. Non sono contrario alla pista ciclabile» chiarisce «ma i miei clienti non possono certo venire a comprare i barattoli di vernice da trenta chili con la bicicletta. Già dobbiamo combattere con i vigili che non ci danno tregua con le multe, figuriamoci se restringono la carreggiata per fare la pista e la doppia fila è possibile solo da un lato della strada».

D'accordo anche Antonio Mazzochetti, titolare del bar Colorado che profetizza: «Sulla pista di via Regina Margherita prima o poi ci scappa il morto, troppo pericolosa. Le auto hanno già abbattuto diversi paletti, cosa potrebbe accadere su una strada come questa ad alta densità di traffico?».

Donatello Volpe, ottica Celli, chiede alla polizia municipale «maggiore tolleranza. I vigili fanno troppe multe, ma noi sopravviviamo con la doppia fila. I clienti si fermano un attimo a comprare merce di pochi spiccioli e si ritrovano verbali da 38 euro, e forse più, sul cruscotto. È inaccettabile. Anch'io vado in bici, ma se si vogliono fare le piste ciclabili bisogna prima dare parcheggi e servizi. Uno di questi potrebbe essere la ciclo stazione per raggiungere ogni angolo della città con le due ruote affittate».

Ivan Croce, proprietario di un negozio di tendaggi, suggerisce lo spostamento della pista ciclabile partendo dalla strada parco, vicino al conservatorio: «Si potrebbe collegare via Battisti a via De Amicis con un'altra pista che sfocerebbe, in un unico percorso, sulla striscia celeste di viale Regina Margherita. Anch'io uso la bici per spostarmi in centro, ma una pista ciclabile su questa arteria trafficata, importante sbocco verso il mare, provocherebbe la chiusura commerciale di viale Muzii».

«Per ora, ci salviamo col parcheggio del carico e scarico che viene occupato a turno dagli utenti» dicono alla farmacia del dottor Vincenzo Caldarelli, «una pista ciclabile è troppo pericolosa su una strada così caotica e trafficata. Suggeriamo l'estensione della pista di via Regina Margherita verso viale Kennedy con sbocco sul mare all'altezza della chiesa di Sant'Antonio». Davanti a Foto Muzii, la carreggiata si restringe all'altezza dello spartitraffico: «Qui il bus ci passa a malapena, la pista ciclabile che strozzerà ulteriormente questo pezzo d'asfalto, peggiorerà la situazione» protesta la titolare, Tania Ciampoli, che racconta di essere stata di recente «falciata da una bicicletta mentre uscivo dal negozio». Davanti al quale, le biciclette dei residenti, in mancanza di rastrelliere e stalli, sono parcheggiate sulle aiuole del marciapiede e appoggiate agli alberi. (c.co.)

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