Ciak, a Montesilvano si gira “Call me baby”

All’hotel Promenade centinaia di persone in fila per i casting del film del regista Geraci su disagio e prostituzione giovanile
MONTESILVANO. Ben 365 persone accomunate da un sogno: fare l'attore, anche solo per un giorno. È l’esercito di giovanissimi, ma anche uomini e donne di mezza età, che ieri ha affollato l’hotel Promenade di Montesilvano per partecipare al casting di “Call me baby”, un film di Francesco Rizzi che in autunno verrà girato nella città adriatica. Dalle 11 al tardo pomeriggio, la produzione ha incontrato 275 aspiranti comparse e una novantina di attori, pronti a impersonare i protagonisti della pellicola che ruoterà intorno al tema delle “baby squillo”. Tra le figure richieste, quindi, teenager dal bell’aspetto e uomini e donne tra i 40 e i 60 anni che interpreteranno genitori e aguzzini. Tra i partecipanti alle selezioni, Marianna D’Ottavio, 20 anni di Pescara, che si è proposta come attrice «per provare una nuova esperienza», racconta. «Avendo avuto una preparazione pluriennale nell’ambito teatrale, adesso mi affaccio al mondo del cinema». In attesa del suo turno c’è anche Marco Imperiale di Pescara, studente-lavoratore di 19 anni. «Sono qui perché spero di fare questo mestiere nella vita. Attualmente, studio recitazione e mi sto formando con Giampiero Mancini dello Smo di Pescara. Dopo il diploma vorrei andare a Roma per inseguire quello che per me più che un sogno è un obiettivo». In fila con il numero 34 c’è, invece, Sara Veleno, 17 anni di Pescara, studentessa dell’Aterno Manthoné. «Sono venuta ai provini perché mia zia mi ha parlato di questa opportunità», riferisce. «Non avendo mai avuto esperienza, mi sono candidata come comparsa e non mi aspettavo che mi facessero provare una piccola parte. È stato divertente».
Tra i più giovani, rigorosamente accompagnati dai genitori, incontriamo Barbara Di Nicola, 15 anni, studentessa del Tito Acerbo. «Io faccio teatro già da un po’ di anni e quando ho letto di questa opportunità ho pensato che magari potevo provare. Intanto è un hobby, poi se dovesse diventare un lavoro, meglio». A sostenerla nel provino è la mamma, Sabrina Verrocchio. «Lei sin da piccola è sempre stata appassionata di teatro ed è anche brava». Non tutti sperano di fare l’attore, soprattutto chi la maggiore età l’ha superata da qualche anno, come tre amiche di Montesilvano sulla trentina. «Eravamo al ristorante», spiegano Simona Frentano e Maruska Di Giacomo, «abbiamo letto l’articolo del Centro in cui si parlava del casting ed essendo disoccupate ci siamo dette “Andiamo, trascorriamo una giornata diversa». Non è disoccupata ma fa la dentista, invece, la loro amica Anna Lucia Ferritto che confessa «mi ha sempre affascinato il mondo cinematografico e mi piacerebbe vedere cosa succede dietro le quinte». Stessa situazione per Donatella Baglioni, umbra ma residente a Montesilvano. «Lavoro in profumeria, adesso sono in ferie e ho deciso di partecipare. È il mio secondo casting, ma lo faccio solo per divertimento». Ma non solo attori per un giorno al casting di “Call me baby”. Tra i volti noti, l’attrice pescarese Tiziana Di Tonno e l’ex “naufraga” dell’Isola dei Famosi, Viviana Bazzani. «Sono qui perché credo che tutti gli attori seri», sottolinea quest’ultima, «devono fare i casting. E poi io gioco in casa e finalmente i film sbarcano in questa bella regione. Inoltre so che il regista è molto bravo e, casualità, c’è una parte inerente al mio vecchio lavoro, quello nell’ambito della polizia, quindi lo sento mio».
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