Ciamponi all’ospedale di Penne: concorsi per rinforzare l’organico

Il nuovo responsabile dell’azienda sanitaria ha incontrato il personale medico del San Massimo L’obiettivo è di ristrutturare il complesso e garantire i servizi specialistici con pronto soccorso h24
PENNE. Il neogeneral manager della Asl, Vincenzo Ciamponi, si è presentato ieri mattina per la prima volta al personale medico dell’ospedale San Massimo di Penne, accompagnato dall’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, dal direttore del dipartimento Sanità Claudio D’Amario e dal direttore sanitario aziendale Antonio Caponetti, che ha permesso di fare il punto su quello che sarà il futuro del San Massimo.
«Siamo qui non solo per la mia presentazione, ma per dare un segnale importante per l’ospedale di Penne», spiega Ciamponi. «Torneremo a incontrarci per continuare a risolvere e criticità. A breve avvieremo i concorsi per migliorare l’organico dove necessario». Due gli impegni sostanziali presi dai vertici aziendali della Asl pescarese: ristrutturazione del presidio ospedaliero e implementazione del personale medico. Insomma, come chiesto anche dagli amministratori locali presenti all’incontro e dai rappresentanti dell’associazione Salviamo l’ospedale di Penne, il San Massimo non dovrà essere solamente un bel contenitore, ma dovrà garantire prestazioni e avere il personale adeguato.
L’idea è di quella di fare del San Massimo un ospedale che abbia area medica e area chirurgica, con tutte le specialistiche, con sede di pronto soccorso h24. «Non finirò mai di ringraziare tutto il personale del San Massimo per il grande lavoro svolto per far fronte all’emergenza Covid-19. L’obiettivo adesso è garantirgli un ruolo strategico nella rete sanitaria della Asl di Pescara», precisa Verì. Saranno avviati celermente anche i lavori di adeguamento e sistemazione dei locali che ospitano il Servizio Dialisi. A breve partiranno i concorsi per implementare il personale di Medicina, ma sarà potenziata anche la Gastroenterologia. Il San Massimo potrebbe diventare anche un punto di riferimento importante per lo screening oncologico.
Al neomanager è stato fatto notare che oggi, nonostante che l’emergenza Covid19 ospedaliera sia conclusa, il reparto di Medicina 2 del San Massimo, ex geriatria, è chiuso per carenza di personale. È stato chiesto anche che l’ortopedia pennese torni ad avere una sua operatività importante e ad avere degenza. Solo dal 7 luglio, ogni martedì, sono ripresi gli interventi in day surgery e One day surgery, vale a dire con un giorno di ricovero. Attualmente, l’organico a disposizione del responsabile della Uosd di Ortopedia Penne-Popoli è di soli 6 medici, uno dei quali è anche alle prese con un infortunio che gli impedisce di lavorare, e con la necessità di mettere in ferie un’unità medica a rotazione, e andrà necessariamente rimpolpato. Radiologia, che adesso conta su un solo medico al mattino, potrebbe essere dotata di una risonanza veloce. Nella riorganizzazione non è prevista la rianimazione, ma rimarrà la Tipo (Terapia intensiva post operatoria). «È stato un impatto positivo, quello avuto col nuovo manager Ciamponi», ha detto il sindaco di Penne, Mario Semproni. «Il San Massimo oggi si regge per la disponibilità e la passione dei medici presenti. Al nuovo manager va il mio in bocca al lupo dato che sarà atteso da un compito assai arduo».
«Su Penne sono stati persi 4 anni. I precedenti fondi sono stati persi dalla passata amministrazione regionale. Adesso i fondi ci sono e vanno sfruttati», precisa D'Amario. Ciamponi ha incontrato anche il responsabile dell’Utccp Vestina, Pio Pavone, che ha evidenziato tutte le criticità dell’ex Utap. Dice Tulli: «Ha ascoltato con attenzione le istanze dei medici che prestano servizio nel nostro ospedale. Credo che la sua esperienza sia un ottimo presupposto per la programmazione della ripresa delle attività ospedaliere sul nostro territorio».

