Ciamponi: vaccini nei paesi i Comuni uniscano le forze

25 Febbraio 2021

Il manager svela i piani della Asl e apre ai medici di famiglia: sì alle dosi a casa

PESCARA. Vaccinazione Covid: ogni comune della Asl vorrebbe la sua postazione con medici e infermieri. Ma per l’azienda sanitaria sarebbe uno sforzo organizzativo, in termini di mezzi e personale, gravoso.
Ed ecco la soluzione proposta dal direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi: «Stiamo valutando le richieste avanzate dai sindaci, il nostro obiettivo è arrivare a unire almeno 3 comuni territorialmente vicini che confluiscano in una unica sede». «Per ora andiamo avanti con le vaccinazioni a Pescara e da domani (oggi) a Montesilvano, ma è impensabile, dal punto di vista organizzativo, aprire una postazione in ogni località» del comprensorio Asl, puntualizza il manager. Che così commenta le numerose ispezioni, in questi giorni, dei carabinieri dei Nas, coordinati da Domenico Candelli, tra ospedale, obitorio e distretto sanitario di Cepagatti: «L’eccezionalità del momento comporta una maggiore attenzione sulle strutture sanitarie. Massima collaborazione da parte nostra, siamo a disposizione per ogni chiarimento».
Vaccinazioni e tamponi sono le priorità nell’agenda dei vertici sanitari per arrivare ad abbassare la pressione dei contagi che anche ieri in città hanno toccato quota 64, in rialzo rispetto a martedì (50) con 160 casi in provincia e 30 di persone con età inferiore ai 19 anni. Una vittima in provincia di Pescara di età compresa tra i 52 e i 93 anni contro i 20 decessi di due giorni fa. Un trend in discesa? «In lieve miglioramento» analizza Alberto Albani, primario del pronto soccorso dell’ospedale e a capo del Dipartimento regionale Emergenze Urgenze, che esorta a non abbassare la guardia considerate le oscillazioni quotidiane dei dati, «stiamo pagando le scorrettezze delle ultime settimane, nelle prossime tutto dipenderà dai comportamenti di ciascuno». Di certo, ci sono i numeri a testimoniare una realtà non rosea: «Ogni giorno registriamo almeno 30 accessi Covid al pronto soccorso. Nelle ultime due settimane, maggiormente colpiti sono i giovani, tra i 27 e i 50 anni (in almeno 83 casi ), due minorenni sono ricoverati in Terapia intensiva». Ma gli accessi alla struttura emergenziale di via Fonte Romana, che ogni anno accoglie 100mila pazienti, riguardano anche altre patologie, che con l’emergenza coronavirus, non sono scomparse. Albani riferisce di almeno «150 ingressi al giorno per ictus e infarti, patologie geriatriche e politraumi».Con i numeri ballerini e le incertezze dei contagi, la riapertura delle scuole si allontana. Albani e Ciamponi: «Per ora è impensabile questa possibilità, è necessario ridurre la forte ondata dei contagi di questi giorni di zona rossa» ma se ne discuterà oggi nel corso del vertice in prefettura convocato nel pomeriggio di oggi. Ed è in via di definizione l’accordo tra la Regione e i medici di famiglia (aderenti alle organizzazioni sindacali Smi, Snami, Fimmg e Intesa sindacale) che ufficializzerà la partenza delle vaccinazioni anti Covid negli studi medici a domicilio. Il manager Ciamponi si dice «favorevole all’intesa che delega i medici di base alla vaccinazione». Accordo più volte arenatosi sul capitolo risorse: 6 euro a vaccino è la tariffa richiesta dalla medicina generale. Dalla Asl viene spiegato che le dosi (da ricostituire e conservare a basse temperature) destinate ai medici di famiglia saranno erogate dall’azienda sanitaria. Intanto, oggi al Pala Becci del porto turistico si apre il sesto giorno di vaccinazioni, coordinate da Rossano Di Luzio, responsabile territoriale. Ieri le somministrazioni agli over 80 sono state 340 e 140 a Penne, per complessive 2537 dosi distribuite nei primi cinque giorni di campagna vaccinale. Due giorni fa è giunta l’ultima partita di Pfizer: 500 flaconi da moltiplicare per sei dosi ogni boccetta. I vertici Asl spiegano che se i vaccini arrivano a rilento, ne risente l’intera filiera vaccinale. Dunque, chiedono «pazienza» alla popolazione. Tutti coloro, over 80 e fasce di età più giovani, che vorranno manifestare l’interesse alla vaccinazione, potranno prenotare su sanita.abruzzo.regione.it. Il portale rimarrà attivo fino al 1° marzo, salvo proroghe.