«Ciao Federico, resterai nei nostri cuori»

30 Agosto 2021

L’improvvisa morte di Versetti, agente di commercio di 51 anni, ha lasciato sgomenti parenti e amici

PESCARA. «Un uomo serio, affidabile, disponibile, con una capacità di ascolto enorme ma anche una grande capacità diplomatica che lo portava ad intervenire nelle questioni sempre a fin di bene. Una persona in grado di esprimere sempre solarità e quindi di esercitare un certo “fascino” sugli altri, tant’è che entrava in sintonia con tutti, e non poteva essere altrimenti». È difficile credere che Federico Versetti, 51 anni, agente di commercio con la passione del calcio, non ci sia più. È morto da un momento all’altro. Ne tratteggia un dipinto pieno di affetto e di ammirazione Gaetano Silverii, il dirigente del Comune di Pescara che aveva conosciuto Versetti al mare, ed era bastato pochissimo per entrarci in sintonia. Si erano visti venerdì, «ero convinto che lo avrei rivisto sabato. E invece è arrivata la telefonata» che mai avrebbe voluto ricevere. «Era una roccia, stava benissimo ed è morto in cinque secondi», mentre guardava la tv a casa, dov’era in compagnia della moglie Maria Vespignani, un tecnico dell’Ufficio beni ambientali del Comune, racconta sempre Silverii che ha perso praticamente «un fratello».
Versetti, originario di Ottaviano, era conosciutissimo in città perché il papà aveva un negozio di calzature in via Cesare Battisti, dove aveva lavorato anche lui prima di indirizzarsi su un percorso diverso. Il 51enne, che viveva in via De Sanctis e aveva un figlio, Giuseppe, era un tesserato storico della Uisp. «Il calcio era la sua passione, ha giocato per circa 15 anni, è stato un protagonista», dice Alessandro Maselli che ha voluto ricordare Versetti sulla pagina Facebook Uisp Magazine, raccogliendo lo sgomento di molti per questa morte improvvisa e la promessa che Federico non sarà dimenticato. L’agente di commercio aveva giocato nella categorie Senior e Over 40 fino a un paio di anni fa, militando in diverse squadre: Castellamare 95, My Car Hyundai, Pro Sacco e Zerositle. E il ricordo è ancora limpidissimo. «Era impossibile non volergli bene, era una persona affidabile», dice Maselli citando altri due calciatori vicinissimi a Versetti, Enrico Zollo e Giovanni Dell’Oglio. «Con il primo nella compagine del Castellamare 95 e con il secondo nella My Car Hyundai aveva composto una coppia d’attacco e lui, per l’appunto attaccante, era uno che segnava tanti gol», prosegue Maselli che per anni è stato in campo con il 51enne. «Era una figura importante del nostro mondo, non solo come calciatore ma anche come persona», sottolinea.
Tantissimi hanno salutato il 51enne a Montesilvano, nella casa funeraria “Dimora del silenzio” Verrocchio, dove è stata allestita la camera ardente. Da fissare la data dei funerali.
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