Cibo a scuola, “sì” ai controlli dei genitori

Il consiglio approva il nuovo regolamento: mamme e papà nella commissione che entrerà nelle mense
PESCARA. Sopralluoghi a sorpresa nei refettori, genitori presenti nelle strutture scolastiche scuole per controllare da vicino la qualità dei pasti consumati e creazione dei gruppi mensa per ogni istituto che fungano da organismi intermedi tra i bambini fruitori del servizio, i docenti, il personale Ata e la ditta che gestisce la refezione.
È quanto contenuto nel nuovo regolamento per la costituzione e il funzionamento della commissione mensa cittadina, che è stato approvato ieri mattina in consiglio comunale e che ha recepito le istanze arrivate da famiglie e addetti ai lavori nei mesi successivi allo scandalo degli oltre 200 bimbi finiti in ospedale nel giugno scorso per intossicazione alimentare dopo aver mangiato a scuola.
Rinviata a domani, invece, la discussione sulle nuove regole da applicare per la realizzazione dei dehors al servizio delle attività commerciali, artigianali, turistiche e recettive.
Su questo argomento, sul quale si è battuto fortemente il consigliere Riccardo Padovano, pendono 35 emendamenti presentati dall’opposizione e dai consiglieri Ivano Martelli e Carlo Gaspari. La seduta si è aperta con la surroga del neoassessore Tonino Natarelli e con la convalida dell’elezione a consigliere comunale di Mirko Frattarelli, 31 anni, segretario regionale dei Giovani democratici, che sederà tra i banchi della maggioranza in quest’ultimo mese di consiliatura. Subito dopo, la discussione si è concentrata sul nuovo regolamento della commissione mensa cittadina.
«Si tratta di un atto che agevola la partecipazione delle famiglie al controllo e alla certificazione della qualità dei pasti consumati nei refettori scolastici cittadini e rende più agevole la conoscenza e la condivisione di un servizio tanto sensibile quanto lo è quello della refezione scolastica», hanno commentato l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi e l’assessore Tonino Natarelli, che ha affrontato la tematica da presidente della Commissione politiche sociali.
Sono diverse le novità inserite nella delibera, illustrata in aula dalla consigliera Daniela Santroni. Tra le più importanti, c'è la presenza all'interno della commissione mensa cittadina di sei rappresentanti dei genitori, di cui almeno uno dei nidi comunali, in aggiunta a quattro docenti, di cui almeno uno dei nidi, un rappresentante designato dal Comune e gli invitati permanenti senza diritto di voto.
Come spiegato dal comitato dei genitori “Noi a mensa”, tra i compiti ci sono i sopralluoghi a sorpresa nei refettori, il dialogo con la ditta che gestisce il servizio e con il Comune.
Ogni istituto comprensivo, infatti, provvederà ad eleggere o indicare i componenti del proprio gruppo mensa (due docenti nominati dalle dirigenti scolastiche, un genitore per ogni plesso con refettorio eletto dai genitori). I 20 docenti insieme ai circa 30-35 genitori, riuniti tutti in assemblea, eleggeranno i sei genitori e i quattro docenti della commissione mensa cittadina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

