Cibo e farmaci? Ecco chi li porta

23 Giugno 2015

Le attività gestite dalla coop Asso per fare fronte alle necessità della terza età

PESCARA. Anche quest'estate è attivo a Pescara il sistema di allarme "ondate di calore", i cui obiettivi sono quelli di prevedere, sorvegliare e prevenire gli effetti sulla salute della popolazione vulnerabile causati dalle condizioni climatiche estreme. Il sistema, coordinato a livello nazionale dal ministero della Salute in collaborazione con il dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, consiste nell'elaborazione quotidiana e nella diffusione del bollettino meteorologico contenente i livelli di rischio previsti a 24, 48 e 72 ore con i relativi piani di intervento.

Il Comune ha predisposto un programma di azioni dedicate ad anziani che vivono da soli o in coppia con altro anziano, lontani da un contesto familiare di riferimento, in condizioni di salute o economiche precari, tali da renderli particolarmente vulnerabili nelle giornate estive in cui fattori climatici e sociali, quale lo svuotarsi della città per le ferie o per il mare, aumentano le situazioni di rischio e di disagio.

Le coop. Avvalendosi della collaborazione delle cooperative che gestiscono i quattro centri sociali per anziani del territorio, saranno attuati programmi di attività ricreative e di socializzazione, nonché saranno garantiti dalle stesse cooperative, una serie di servizi alla persona: 1) controllo telefonico per il mantenimento dello stato di benessere, non solo degli anziani assistiti dal Comune in regime di assistenza domiciliare, residenti nella circoscrizione di riferimento dello stesso centro sociale, ma anche a carattere aggiuntivo; 2) informazioni telefoniche inerenti farmacie di turno, orari dei trasporti pubblici, treni e diffusione di campagna informativa.

I servizi. Inoltre, mediante le attività del Centro operativo sociale, gestito dall'associazione Asso, saranno assicurati i seguenti servizi: 1) l'attivazione di una centrale telefonica su numero fisso 085.61899, tutti i giorni, compreso i festivi dalle 8 alle 20 e, per le emergenze di particolare gravità, con trasferimento di chiamata anche oltre tale orario; 2) l'ascolto telefonico di emergenza per l'individuazione del bisogno e di primo contatto per eventuale accompagnamento ai servizi o rinvio ai servizi sociali dell'Ente; 3) prima presa in carico del soggetto e conseguente invio ai servizi del territorio; 4) sostegno domiciliare di emergenza per assistenza ad anziani, inabili e persone sole; 5) disbrigo di pratiche amministrative e no (per visite mediche, burocratiche, informazioni su documenti), connesse con eventuali situazioni patologiche e no; 6) azioni per l'emergenza alimentare e per beni di prima necessità; 7) consegna a domicilio di medicinali, viveri, beni di prima necessità; 8) accompagnamento sul territorio in strutture e servizi nel territorio cittadino per visite mediche, terapie riabilitative e per attività di socializzazione dei centri sociali e diurni; 9) collaborazione con la Asl e associazioni del privato sociale a fronte di situazioni di particolare disagio degli utenti; 10) collaborazione alle attività di coordinamento, verifica e valutazione previste dall'Ente.