Ciclista investito: «La pista è pericolosa»

11 Settembre 2019

SAN GIOVANNI TEATINO. L’investimento di un ciclista in via Mazzini a Sambuceto è l’occasione per i consiglieri di opposizione Efrem Martelli (Lega per Salvini) e Maria Rosaria Elia (Fratelli d’Italia)...

SAN GIOVANNI TEATINO. L’investimento di un ciclista in via Mazzini a Sambuceto è l’occasione per i consiglieri di opposizione Efrem Martelli (Lega per Salvini) e Maria Rosaria Elia (Fratelli d’Italia) di tornare a parlare della pista ciclabile ritenuta pericolosa.
Ieri mattina un automobilista, nell’uscire da una stradina che si trova vicino all’incrocio di Caffè Lavazza per immettersi su via Mazzini, ha travolto un ciclista che stava procedendo sulla pista ciclabile. Il ciclista è stato sbattuto a terra e trasferito con ambulanza all’ospedale di Chieti per accertamenti. «Questa è la dimostrazione che le piste ciclabili volute dal sindaco Luciano Marinucci non assurgono alla funzione per cui dovrebbero essere realizzate», sottolinea Martelli in un video postato sulla sua pagina Facebook.
A rincarare la dose si aggiunge l’ex assessore Maria Elia: «Purtroppo, anche qui in via Mazzini le norme di riferimento non sono state osservate, e in particolare gli articoli 4 e 7 del decreto legislativo del 99 parlano chiaro: le piste ciclopedonali o le piste a uso promiscuo non possono essere realizzate nei centri abitati e non possono essere realizzate lungo gli itinerari commerciali. L’esatto contrario di quanto fatto dall’amministrazione Marinucci».
I due consiglieri di opposizione mesi fa avevano già segnalato la pericolosità della nuova pista ciclabile realizzata sul marciapiede di via Tiburtina, dove misure dei passaggi e distanze necessarie per il passaggio delle biciclette erano inferiori a quelle richieste dalla legge di riferimento.
«Io non so come vengano interpretate queste leggi», sottolinea ancora la consigliera Elia «ma visto che ogni nostra segnalazione e ogni nostro invito a correggere gli errori non vengono mai prese in considerazione, forse è arrivato il momento di procedere in altra maniera», facendo intendere che presto verrà presentato un esposto all’autorità giudiziaria, prima che qualche altro ciclista resti vittima di un altro incidente. «Quella che doveva essere nelle intenzioni del sindaco la città a misura d’uomo», conclude Martelli «si è trasformata nella città a pericolo d’uomo».