Cilli resta fuori dalla Regione: Montesilvano senza consiglieri

31 Marzo 2024

Il riconteggio dei voti cambia la classifica nella lista di Forza Italia: il primo dei non eletti ora è Zaffiri L’ex sindaco di Collecorvino resta in silenzio e spera nell’assessorato a Sospiri per entrare all’Emiciclo

MONTESILVANO. Svaniscono, per Montesilvano, le speranze di uno scranno in Regione. I dati definitivi delle elezioni regionali del 10 marzo scorso hanno ribaltato i primi risultati: il vicesindaco Paolo Cilli di Forza Italia è stato a un passo dall’ottenere un posto all’Emiciclo, salvo poi essere beffato dal riconteggio, per appena 19 voti. Un colpo di scena: Cilli è stato scavalcato dall’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri.
All’indomani della chiusura dei seggi, i numeri sembravano essere particolarmente favorevoli per Cilli, candidato con Forza Italia e risultato, con 3.878 voti, inizialmente primo dei non eletti dopo Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale uscente. Dopo di loro, si era piazzato Zaffiri che, con 3.771 preferenze, sembrava ormai non poter più sperare in un posto in consiglio regionale neanche in caso di ingresso di Sospiri in giunta. Speranza che, sempre in un primo momento, si era decisamente accesa, invece, per il vice sindaco e per l’intera città di Montesilvano che sognava di poter infrangere il tabù dell’assenza di rappresentanti cittadini all’Emiciclo ormai da quasi trent’anni. Poi, il riconteggio dei voti: Paolo Cilli ha recuperare 10 voti inizialmente non attribuiti portandolo a quota 3.797 preferenze mentre il suo diretto sfidante, Zaffiri, ha preso altre 45 preferenze inizialmente non calcolate, con un bilancio di 3.816 voti. Con uno scarto di appena 19 voti, dunque, la lista forzista della provincia di Pescara ha assistito a un improvviso rovesciamento, con Zaffiri in seconda posizione che oggi spera in un assessorato per Sospiri per poter entrare in consiglio.
Dopo un paio di giorni dall’annuncio dei dati, è stato proprio l’amministratore montesilvanese a comunicare la sconfitta ai suoi amici e sostenitori, ringraziandoli per la fiducia accordata alle urne: «Non avevo scritto in precedenza in quanto volevo attendere la validazione ufficiale dei risultati elettorali», scrive Cilli. «Purtroppo, i dati ufficiali hanno sancito che Zaffiri ha ottenuto soli 19 voti in più del sottoscritto, quindi passo dal secondo posto (elettivo con surroga) al terzo (non elettivo). Abbiamo ottenuto un risultato importante, ben 3.797 preferenze, frutto dell'aiuto di tanti, tanti amici. Io mi sento onorato e sono contento per l'importante risultato ottenuto, anche se per pochissimo non è bastato. Mi sento in dovere di ringraziare tutti quelli che si sono impegnati e che hanno scelto di darmi una mano. Più o meno grande. Grazie, grazie, grazie».
Per il momento, invece, nessun commento arriva dall’ex presidente Zaffiri dopo il riconteggio dei voti. L’ex sindaco di Collecorvino, all’indomani del voto, aveva parlato di un «grande successo, per pochissimi voti non è stato grandissimo», ringraziando «tutte quelle persone che con la loro preferenza scritta hanno voluto manifestare riconoscenza e stima per l’operato da sindaco e presidente della Provincia, sempre a servizio delle comunità» e garantendo che avrebbe fatto di tutto «per non disperdere, ma anzi per valorizzare questo patrimonio di voti pesanti del popolo, continuando a lavorare con dedizione, passione, trasparenza, lealtà, onestà e coerenza come ho sempre fatto».
Per Montesilvano, dunque, l’unica possibilità ancora è legata alla posizione dell’ex sindaco Pasquale Cordoma, primo dei non eletti per Fratelli d’Italia: Cordoma potrebbe ottenere un posto in Regione soltanto nel caso di assessorato al consigliere eletto Luca De Renzis, un’ipotesi teorica che però, nella pratica, appare difficile.