«Cimiteri fuori legge e Comune senza soldi per gli investimenti»

21 Giugno 2016

Pianella, il sindaco Marinelli ribatte alle opposizioni sulle tariffe dei servizi arrivate alle stelle con l’avvento dei privati

di Gabriella Di Lorito

PIANELLA

«. Il Comune non aveva i mezzi per continuare a gestire i cimiteri di Pianella, Castellana e Cerratina, da almeno un decennio nel degrado e fuori legge». Il sindaco, Sandro Marinelli, ribadisce che non c'erano altre strade per ridare decoro ai campisanti, se non la privatizzazione del servizio, attraverso un progetto di finanza.

«Questa amministrazione»spiega «si è trovata di fronte a una situazione di inosservanza della legge, poiché l'esecuzione di operazioni cimiteriali spetta esclusivamente al gestore del servizio, mentre a Pianella veniva impropriamente svolto dalle stesse imprese funebri. I cimiteri sono da oltre 10 anni in uno stato di semi abbandono e incuria, con atti vandalici, abbandono incontrollato di rifiuti, erbacce e scarsa igiene, senza contare che nel capoluogo e a Cerratina i loculi sono già esauriti».

Il Comune si è quindi attivato con la procedura del progetto di finanza per cedere la gestione a un'impresa privata: «Con un lavoro amministrativo durato due anni, abbiamo eseguito una procedura di gara aperta, mediante la quale garantiamo la modernizzazione radicale dei cimiteri, risolvendo una volta per tutte le annose problematiche per i prossimi 20 anni».

Il sindaco entra poi nel dettaglio del confronto fatto dal M5s e dal consigliere d'opposizione Massimo Di Tonto sulle nuove tariffe applicate a Pianella e quelle in vigore nei Comuni limitrofi: «La comparazione effettuata isolando un paio di voci dei servizi (tumulazioni, inumazioni ecc.) è del tutto impropria, poiché il confronto andrebbe fatto rispetto alle tariffe precedenti, delle quali tuttavia le imprese non fornivano alcun tariffario, quindi non sono note, mentre quelle dei Comuni vicini sono del tutto inopportune, in primo luogo perché Pianella è l'unico Comune italiano di 8mila 600 abitanti a doversi fare carico di ben tre cimiteri diversi. Inoltre, le tariffe altrui non si accompagnano a un piano di investimenti ma mirano a coprire il solo costo vivo del singolo servizio, facendo gravare sulla fiscalità generale le spese di pulizia e custodia».

Infine, l'affondo contro le pompe funebri. «Del tutto superficiale e demagogica la polemica sul prezzo della singola voce (sul “dazio doganale”), peraltro doverosamente da escludere in futuro dai prezzi del ervizio funebre, che grazie alla concorrenza finalmente praticabile, consentiranno ai cittadini di avere cimiteri moderni, servizi efficienti e costi minori rispetto al passato». In sostanza, secondo il sindaco, le imprese funebri, non dovendo più tumulare le salme dovrebbero adesso abbassare i prezzi dei funerali.

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