Cimitero dei Colli, solo 155 posti per 2 anni

I consiglieri Petrelli e Di Pasquale: rischiamo conseguenze sanitarie, vanno revocati i loculi perenni
PESCARA. Emergenza loculi al cimitero di Colle Madonna. Entro i prossimi due anni, ci sarà una disponibilità di appena 155 posti, ovvero 330 in meno rispetto al necessario. A lanciare l’allarme, il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli e il consigliere di Forza Italia, Alessio Di Pasquale, al termine della seduta della Commissione che si è svolta ieri alla presenza del direttore di Ambiente Spa Massimo Del Bianco e del capo di gabinetto Antonio D’Alessandro. Per Petrelli e Di Pasquale, questa carenza tra qualche mese «non potrà più essere compensata neanche ricorrendo ai nuovi loculi realizzati da Fidia nel camposanto di San Silvestro». Per scongiurare la problematica, «che comunque avrebbe risvolti di carattere igienico-ambientale, oltre che legali», a loro dire, c’è un’unica soluzione ossia «un’ordinanza del sindaco per revocare i loculi a concessione perpetua, perenne o a 99 anni, risalenti ad anni precedenti il 1975 e in cui, ancora oggi, si trovano i resti di cittadini nati a fine ‘800 o all’inizio del secolo scorso. Una procedura», fanno presente, che ieri ha avuto il via libera della Commissione Ambiente». A sollevare la problematica è stato Di Pasquale, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni e istanze da parte di cittadini, alcuni dei quali costretti a ripiegare sul cimitero di San Silvestro. Nel suo intervento, Del Bianco ha spiegato che ogni anno, a Pescara, tra i due cimiteri c’è un fabbisogno di loculi pari a 450 unità, di cui 300 unità è il fabbisogno annuale dei colli, 150 per San Silvestro. «Il problema», fanno presente Petrelli e Di Pasquale, «si crea perché oggi non c’è nella struttura dei Colli un numero sufficiente di concessioni rilasciate per scadenza dei termini trentennali. E dunque per scongiurare lunghe attese si ricorre alle ordinanze del sindaco che permettono di utilizzare i loculi realizzati da Fidia, dunque oggi se c’è un decesso e la famiglia non dispone di una cappella, un sepolcreto o un biloculo, è costretta ad accettare la tumulazione a San Silvestro dove c’è una disponibilità, ed è solo per questo che non ci sono bare accumulate in attesa. Questo accade perché, come ha illustrato Del Bianco, prima del 1975 i loculi venivano assegnati in concessione perpetua, perenne o a 99 anni di scadenza, e solo dopo il Settantacinque si è passati per legge alla concessione trentennale». Per Petrelli e Di Pasquale, inumeri non lasciano spazio a dubbi e fanno intravedere il rischio concreto di un’emergenza. «I nuovi loculi realizzati da Fidia a San Silvestro», ribadiscono, «stanno finendo, dei 300 disponibili ne sono rimasti solo 140, e il meccanismo oggi in vigore si incepperà inesorabilmente al 2022». «A questo punto, pur rimettendo ogni ultima decisione al sindaco», sottolineano, «ci pare che non ci siano molte altre strade da percorrere, fermo restando che già si sta valutando l’ulteriore possibile ampliamento del cimitero dei Colli».

